Nessuna conclusione affrettata sull'uso di armi chimiche a Mariupol - Commissione europea

© AFP 2022 / PHILIPP GUELLANDArmi chimiche
Armi chimiche - Sputnik Italia, 1920, 12.04.2022
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L'Unione Europea non salti a conclusioni affrettate sui rapporti riguardanti il presunto uso di armi chimiche a Mariupol, ha dichiarato Nabil Massrali, portavoce ufficiale della Commissione europea.

"Abbiamo visto notizie sui media riguardo il presunto uso di sostanze chimiche... stiamo monitorando da vicino la situazione e non abbiamo tratto conclusioni su questo tema", ha detto Massrali in risposta alle domande dei giornalisti.

A sua volta, il ministero della Difesa russo ha ripetutamente messo in guardia circa i piani di Kiev di commettere provocazioni che vedono l'impiego di armi chimiche, quando sono le stesse truppe ucraine e gli stessi battaglioni nazionalisti a far esplodere regolarmente container di sostanze chimiche.
In precedenza, la parte ucraina aveva reso noto che a Mariupol sarebbero state presumibilmente utlizzate armi chimiche.
Ancor prima, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov non aveva escluso che l'esercito ucraino avrebbe inscenato nuove provocazioni con il diretto supporto dei servizi di intelligence occidentali.
Lavrov ha detto che la Russia risponderà con i fatti.
Il ministero della Difesa russo ha avvertito che i nazionalisti ucraini potrebbero preparare una provocazione con l'utilizzo di sostanze velenose, per poi attribuire la responsabilità delle proprie azioni alle forze russe.
Ancora, secondo la Difesa russa, i militanti ucraini hanno preparato una provocazione disumana ad Avdiivka, che prevede l'avvelenamento di massa dei residenti delle aree adiacenti con sostanze chimiche.
I servizi speciali ucraini hanno in programma di far saltare in aria un impianto di stoccaggio nella regione di Kharkov con 120 tonnellate di cloro, per poi incolpare la Russia.
L'ambasciata russa negli Stati Uniti ha osservato che Mosca "è ben consapevole che i gruppi radicali ucraini sotto il controllo dei rappresentanti dei servizi speciali americani abbiano preparato diversi possibili scenari per l'utilizzo di sostanze chimiche tossiche, al fine di effettuare provocazioni contro i civili e di incolpare la Federazione Russa".
L'ambasciata ha sottolineato che queste informazioni "non possono che destare seria preoccupazione, dal momento che gli Stati Uniti non hanno ancora distrutto le scorte nazionali di agenti di guerra chimica".
Inoltre, secondo la milizia popolare della LPR, i nazionalisti ucraini continuano a usare metodi terroristici contro i civili della LPR.
Il 9 aprile, una cisterna di acido nitrico è stata fatta esplodere nei pressi di un'impresa chimica nella città di Rubizhnoye. Come risultato sostanze velenose si sono sparse nell'area.
Nel territorio dell'impianto rimangono poi più di 40mila tonnellate di acido solforico, cloridrico, nitrico e ammoniaca, la cui eventuale esplosione "causerà danni irreparabili all'ecologia della regione, distruggerà tutte le forme di vita nel raggio di 30 chilometri e metterà in pericolo anche le oltre 300mila persone che vivono a Lisichansk, Severodonetsk, Zolotoy e Seversk".
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