Macchia solare esplode lanciando flusso di plasma verso la Terra, possibili aurore boreali giovedì

© AP Photo / Bob MartinsonAurora polare: uno spettacolo fantastico
Aurora polare: uno spettacolo fantastico - Sputnik Italia, 1920, 12.04.2022
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Una macchia solare si è rotta lunedì, generando un'espulsione di massa di vento solare che si sta dirigendo verso la Terra e dovrebbe colpire il nostro pianeta giovedì.
Secondo il rapporto pubblicato su SpaceWeather.com, la macchia solare ‘morta’ nota come AR2987 sarebbe esplosa lunedì, rilasciando una grande quantità di energia sotto forma di radiazioni, oltre a un'espulsione di massa coronale (CME), che dovrebbe raggiungere la Terra giovedì 14 aprile.

Niente paura

Niente paura, assicurano gli scienziati. Questa CME, per quanto l’esplosione della macchia avvenuta sulla nostra stella sia stata spettacolare, non dovrebbe che provocare una tempesta geomagnetica piuttosto modesta (una G1), con effetti trascurabili sulle funzionalità satellitari e deboli oscillazioni della rete elettrica.
Tuttavia, sostengono gli stessi esperti, potrebbe essere una buona occasione per vedere, anche a latitudini tutt’altro che polari, le famose aurore boreali.
Philip Judge, fisico solare presso l'Osservatorio di alta quota del National Center for Atmospheric Research (NCAR), ha spiegato a Live Science, che "Occasionalmente le macchie solari morte possono poi ‘rinascere’ con anche più magnetismo di prima, riapparendo giorni o settimane più tardi nella stessa regione, come se fosse stata creata una debolezza nella zona di convezione, o come se ci fosse una regione instabile sotto la superficie che è particolarmente adatta a generare campi magnetici al di sotto".
Qualunque sia il futuro di AR2987, questa macchia solare ha emesso un brillamento solare di classe C alle 5:21 ora universale di lunedì 11 aprile (7:21 ora italiana).

Aurora boreale

A volte, come con l'eruzione in oggetto, tali brillamenti solari possono innescare espulsioni di massa coronale, che sono enormi eruzioni di plasma e campi magnetici che dal Sole viaggiano attraverso lo spazio e possono arrivare fino a noi colpendo il campo magnetico del nostro pianeta.
In questo modo, le particelle cariche all'interno dell'espulsione possono viaggiare lungo le linee del campo magnetico che partono di poli e interagire con i gas dell’atmosfera, rilasciando energia sotto forma di fotoni, cioè luce. Appunto il cosiddetto fenomeno delle aurore boreali e meridionali.
L’ultimo di questi CME ha colpito la Terra alla fine di marzo, innescando aurore in Canada, negli Stati Uniti settentrionali e in Nuova Zelanda, ha riferito Space.com.
Questo nuovo fenomeno di lunedì, pur avendo impatto minimo a livello di tempesta magnetica, gli scienziati ipotizzano, e gli osservatori sperano, potrà portare il 14 aprile alla visione di aurore boreali a latitudini molto più basse del solito.
Secondo SpaceWeather l'aurora potrebbe diventare visibile a latitudini come quelle del Michigan e del Maine, che si trovano all’altezza del nostro Nord Italia.
Nessuno degli esperti promette nulla, sopratutto per quanto riguarda reali probabilità di poter osservare il fenomeno anche in Europa centrale, tuttavia giovedì, se il tempo sarà bello, provare a dare un’occhiata all’insù prima di andare a dormire, potrebbe non essere una cattiva idea.
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