L'UE senza il gas russo

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L'UE senza il gas russo - Sputnik Italia, 1920, 12.04.2022
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"Non sono escluse sanzioni su petrolio e gas dalla Russia, ma oggi non abbiamo preso decisioni". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio Affari esteri a Lussemburgo.
Sul fronte dell’energia il governo italiano si muove su più livelli: nel breve periodo va ricercato il gas da altri Paesi e spinta al massimo la produzione italiana ricorrendo se necessario anche al carbone.
Nel medio periodo si aumenterà l’import di gas liquido, a partire da quello aggiuntivo promesso dagli Stati Uniti all’Europa, e la potenza delle rinnovabili. La prima nuova nave per rigassificare il Gnl, ha annunciato sabato 9 aprile il ministro della Transizione ecologica, sarà operativa nel primo semestre del 2023.
La missione di Mario Draghi e Luigi Di Maio in Algeria si è conclusa con la firma di una “dichiarazione di intenti sulla cooperazione bilaterale nel settore dell’energia” e con un accordo tra Eni e la compagnia statale algerina Sonatrach per aumentare le esportazioni di gas verso l’Italia.
Il Paese, secondo fornitore di gas in Italia dopo la Russia, con circa 21 miliardi di metri cubi annui, ne fornirà “gradualmente” fino a 9 miliardi in più tra il 2023-24, attraverso il gasdotto TransMed.
A Bruxelles, che per ora ha bandito solo il carbone russo, l’Italia ha detto di essere pronta a sostenere l’embargo sul gas solo se dietro l’iniziativa ci fosse un accordo unitario dei paesi europei.
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