Lo Sri Lanka annuncia il default sul debito estero

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Proteste in Sri Lanka - Sputnik Italia, 1920, 12.04.2022
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Il paese insulare affronta una grave crisi economica e politica: lo scorso fine settimana, il presidente Gotabaya Rajapaksa ha sciolto l'intero gabinetto, eccezione fatta per il fratello, il primo ministro Mahinda Rajapaksa, nel bel mezzo di un'ondata di disordini a livello nazionale.
Le autorità dello Sri Lanka hanno annunciato che la nazione andrà in default sul suo debito estero per un valore di 51 miliardi di dollari, in attesa di un salvataggio dal Fondo monetario internazionale.
In precedenza, il governatore della Banca centrale P. Nandalal Weerasinghe ha affermato che il Paese avrebbe sospeso temporaneamente i pagamenti del debito estero per evitare un grave default, poiché sono necessarie riserve per le importazioni essenziali.
"Si è arrivati ​​a un punto in cui effettuare il pagamento del debito è difficile e impossibile. La migliore azione che si può intraprendere è ristrutturare il debito ed evitare un pesante default", ha affermato.
Il governatore ha anche espresso la speranza di raggiungere un consenso con i creditori, rilevando che i titoli di sviluppo saranno detenuti separatamente e non saranno ristrutturati.
Lo Sri Lanka sta soffrendo la peggiore crisi economica da quando la nazione ha proclamato l'indipendenza nel 1948, con una carenza di cibo e carburante che ha causato proteste di massa.
La scorsa settimana le autorità hanno anche dichiarato lo stato di emergenza sanitaria a causa della grave carenza di medicinali e attrezzature.
L'attuale crisi è stata innescata, tra l'altro, da un basso flusso di turisti durante la pandemia. A causa della carenza di carburante, le interruzioni prolungate dell'elettricità in alcune parti del Paese durano fino a 13 ore.
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