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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Germania pronta a fornire a Kiev carri armati della guerra fredda che forse appartenevano all'Italia

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaUn carro armato Leopard 2 esposto a Riga
Un carro armato Leopard 2 esposto a Riga - Sputnik Italia, 1920, 12.04.2022
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Le autorità tedesche, non senza qualche polemica tra i ranghi della leadership, intendono iniziare la consegna di carri armati all'Ucraina, unendosi a una serie di altri Paesi dell'UE che hanno recentemente trasferito carri e altri veicoli corazzati in Ucraina, o hanno dichiarato di prepararsi a farlo.
Armin Papperger, CEO della compagnia di difesa tedesca Rheinmetall, ha parlato della possibile consegna di 50 carri armati di tipo "Leopard 1" in Ucraina, affermando che è necessaria la volontà politica per farlo accadere, secondo quanto riferito questo lunedì dal quotidiano locale Handelsblatt.
Secondo il rapporto, il primo carico di carri armati potrebbe essere diretto in Ucraina entro 6 settimane dall'approvazione del trasferimento, e l'esercito ucraino li riceverà tutti in tre mesi.
Papperger assicura che il personale ucraino potrà addestrarsi all'uso degli stessi, farli funzionare, e mantenerli in pochi giorni, se saranno applicate "certe abilità esistenti".
Ma non è chiaro come verrà insegnato agli ucraini il loro stesso funzionamento o mantenimento, né come verrà sviluppata la rete dei rifornimenti.
Alcuni, secondo un rapporto di War Zone, sono preoccupati per i tempi con cui l'esercito ucraino sarà in grado di schierare i Leopard 1 dopo averli ricevuti, dato che gli ucraini non hanno esperienza di default nella gestione e nella manutenzione di questo tipo di carri armati, così come scorte di parti e munizioni per i loro cannoni principali, del calibro da 105 mm.

Questi carri armati appartenevano una volta a Italia?

Se il trasferimento dovesse essere approvato, continua Papperger, i carri armati verrebbero trasferiti tramite Rheinmetall Italia, la divisione italiana della compagnia, cosa che non fa che aumentare le voci secondo cui i carri armati in questione siano appartenuti un tempo all'esercito italiano, che ha operato con questo tipo di mezzi fino al 2008.
Il governo tedesco di solito impone severe limitazioni al trasferimento di sistemi d'arma di fabbricazione tedesca da un Paese all'altro. Durante il fine settimana, il ministro della Difesa tedesco Christine Lambrecht ha affermato che il Paese ha "raggiunto un limite" in termini di ciò che potrebbe fornire direttamente all'Ucraina.
Secondo alcuni, il commento pubblico dell'appaltatore della difesa nazionale aumenterà la pressione sul governo tedesco per approvare il trasferimento. Nonostante il crescente sostegno alla fornitura di carri armati all'esercito ucraino dall'interno del suo stesso Partito socialdemocratico e di altri nell'attuale governo di coalizione del Paese, si dice che il cancelliere tedesco Olaf Scholz stia ostacolando il processo.
Secondo War Zone, consentire un trasferimento attraverso un paese terzo potrebbe placare le preoccupazioni politiche tedesche sul commercio, in particolare i timori di una rappresaglia diretta da parte delle autorità russe. Nonostante le affermazioni dei funzionari tedeschi secondo cui il Paese stia tentando di emanciparsi dal gas naturale fornito dalla Russia, al momento proprio il gas russo rimane una delle principali fonti di energia della Germania.
Alla luce di ciò, secondo quanto riferito, la Germania ha già approvato alcune spedizioni di terze parti in Ucraina, inclusa una che coinvolge veicoli di fanteria "BMP-1" della Germania orientale e migliorati dalla Repubblica Ceca.
Entrambi i rapporti non hanno fatto luce su quanto tempo potrebbe essere necessario per ottenere l'approvazione del piano di consegna. Questo fa parte di una più ampia campagna dell'Ucraina negli ultimi mesi per portare armi di fascia alta nel Paese, inclusi non solo carri armati, ma missili terra-aria e antinave, nonché sistemi di artiglieria.
A marzo ad esempio, un tentativo di trasferire vecchi MiG-29 sovietici appartenenti alla Polonia in Ucraina è fallito, perché gli Stati Uniti e altri partner della NATO temevano la possibile interpretazione delle spedizioni di armi come un'escalation nelle tensioni tra gli stessi e la controparte russa.
Nell'ultimo mese, l'esercito russo ha dichiarato di aver completato con successo la prima fase dell'operazione speciale in Ucraina e ha dichiarato di essere ora pronto per intraprendere una nuova operazione nella regione del Donbass orientale e zone limitrofe, per assicurarsi molteplici obiettivi come parte della sua campagna di smilitarizzazione e "denazificazione".
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