Danimarca, disposto l'aumento delle scorte di pastiglie di iodio per paura di "incidenti nucleari"

CC BY 2.0 / Benjamin Deutsch / X-raySegno di allarme radiazioni
Segno di allarme radiazioni - Sputnik Italia, 1920, 12.04.2022
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Le autorità danesi acquisteranno 2 milioni di pastiglie di iodio "in caso di incidente nucleare nelle immediate vicinanze" del Paese, ha comunicato l'Autorità sanitaria danese.
Come dichiarato dal dipartimento sanitario, l'operazione speciale della Federazione Russa in Ucraina ha mostrato che "il mondo è imprevedibile".

"Pertanto, l'Autorità sanitaria danese ha rivisto la quantità di scorte di iodio in Danimarca, che dovrebbero essere utilizzate in caso dovesse verificarsi un incidente nucleare nelle nostre immediate vicinanze [...] l'Autorità sanitaria danese ha raccomandato di aumentare le scorte attuali, acquistando 2 milioni di iodio compresse", ha affermato l'agenzia in una nota.

Il dipartimento ha osservato che tale decisione si basa sulle previsioni dell'Agenzia di emergenza danese, sottolineando che le pastiglie di iodio dovrebbero essere assunte “solo in caso di incidenti nucleari nelle immediate vicinanze" della Danimarca.

"Sono stati appena firmati contratti con le farmacie di produzione danesi per la fornitura del primo lotto di compresse di iodio, che sarà consegnato entro i prossimi due o tre mesi".

L'agenzia stima che questi 2 milioni di compresse di iodio potrebbero essere date al gruppo a rischio, il quale include i bambini, le donne in gravidanza e in fase di allattamento, nonché il personale medico.
La Russia ha lanciato un'operazione militare speciale in Ucraina il 24 febbraio.
Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state vittime di violenze e genocidio da parte del regime di Kiev per otto anni".
Per questo, secondo lui, è necessario condurre la "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", assicurando alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili dei "crimini sanguinari contro i civili" nel Donbass.
Secondo il ministero della Difesa russo, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine.
Il 25 marzo, gli obbiettivi principali della prima fase, compresa la riduzione significativa del potenziale militare dell'Ucraina, sono stati raggiunti.
Il dipartimento militare russo ha definito come obbiettivo principale la liberazione del Donbass.
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