Ucraina, Borrell: serve che l'UE fornisca armi a Kiev entro pochi giorni, non settimane

© AP Photo / Virginia MayoL'Alto rappresentante dell'UE Josep Borrell
L'Alto rappresentante dell'UE Josep Borrell - Sputnik Italia, 1920, 11.04.2022
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Il capo della diplomazia europea Josep Borrell ha spinto affinché l'UE fornisca all'Ucraina le armi richieste dal governo di Kiev.
Josep Borrell, l'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha esortato i paesi europei a fornire urgentemente all'Ucraina le armi che questa richiede, ha riferito Bloomberg, citando fonti vicine alla questione.
Secondo Bloomberg, Borrell ha comunicato ai diplomatici di alto rango dei paesi europei che è necessario prendere una decisione in merito all'approvigionamento di armi "entro pochi giorni, non settimane", e che il blocco europeo debba "fare tutto ciò che è necessario" per aiutare l'Ucraina.
In precedenza, la maggior parte dei governi UE si era impegnata ad esaminare le richieste ucraine per la fornitura di armi, richieste che includono la fornitura di carri armati e sistemi di lancio di razzi multipli.
Tuttavia, scadenze e tempistiche specifiche non sono state indicate, così come le tipologie di armi che potrebbero essere inviate.
L'argomento verrà discusso più tardi nella giornata di lunedì, quando i ministri degli Esteri europei si riuniranno in una seduta comune in Lussemburgo.
A marzo, il presidente ucraino Vladimir Zelensky aveva chiesto all'Occidente di chiudere lo spazio aereo sopra il territorio dell'Ucraina, oltre che di fornire sistemi di difesa aerea, in particolare, sistemi S-300.
Venerdì scorso, il primo ministro slovacco Eduard Heger ha affermato che Bratislava aveva fatto recapitare questi sistemi missilistici antiaerei a Kiev.
Tuttavia, già lunedì mattina, il ministero della Difesa russo ha annunciato la distruzione dei sistemi di lancio missilistico S-300 trasferiti in Ucraina dall'Europa.
Il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu ha definito "irresponsabili" le forniture occidentali di armi letali all'Ucraina, in quanto queste potrebbero rappresentare ina minaccia agli stessi stati europei.
"L'invio di armi aumenterà il numero delle vittime, ma non influirà sull'esito dell'operazione", ha affermato il capo del principale dipartimento operativo dello Stato Maggiore, Sergey Rudskoy.
La Russia ha lanciato un'operazione militare speciale in Ucraina il 24 febbraio.
Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state oggetto di violenze e genocidio da parte del regime di Kiev per otto anni".
Secondo il ministero della Difesa russo, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine.
Il 25 marzo, gli obbiettivi principali della prima fase, ovvero la riduzione significativa del potenziale militare dell'Ucraina, sono stati raggiunti.
Il dipartimento militare russo ha definito come obbiettivo principale la liberazione del Donbass.
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