Presidenziali Francia, Macron primeggia tra gli over 60, Le Pen e Mélenchon le scelte dei giovani

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débat de l'entre-deux-tours - Sputnik Italia, 1920, 11.04.2022
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Dopo il primo turno delle elezioni presidenziali, secondo i dati di Ipsos France, Macron risulta il candidato preferito tra i cittadini al di sopra dei 60 anni di età. A Marine Le Pen le preferenze della fascia di mezzo, mentre Mélenchon vince tra gli under 35. Da segnalare anche una forte astensione dal voto tra i francesi più giovani.
Il primo turno delle elezioni presidenziali, conclusosi domenica con la vittoria di Emmanuel Macron, il quale, come 5 anni fa, sfiderà al secondo turno Marine Le Pen, ha evidenziato alcune tendenze interessanti circa l'elettorato francese.
Secondo i dati forniti da Ipsos France, suddividendo gli elettori per fascia d'età, Emmanuel Macron risulta aver accumulato il 41% delle preferenze tra i francesi over 70, mentre, nella fascia d'età tra i 60-69 anni, il 30%.
I voti in favore di Macron diminuiscono nelle fasce più giovani della popolazione, dove ha ottenuto meno del 25% nelle categorie 50-59 (24%), 35-49 (24%), 25-34 anni (23%) e 18-24 anni (20%).
Il leader di En Marche! deve dunque il suo vantaggio nei confronti dell'avversaria ai voti dei cittadini francesi più anziani.
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Come evidenziato dai dati, il rapporto di forza tra il presidente uscente e Le Pen si inverte infatti nelle fasce più giovani, con la candidata del Raggruppamento Nazionale che detiene la maggioranza delle preferenze.
Tra gli under 35 è, però, Jean-Luc Mélenchon a farla da padrone, con più del 30% dei voti.
Tuttavia, il leader di Gruppo Francia Insubordinato scende al 22% tra gli elettori tra i 35 e i 60 anni, e addirittura al 17% tra quelli tra i 60 e i 69 anni.
Un dato interessante arriva anche dal numero di astenuti. Se la partecipazione al processo democratico tra uomini e donne è molto simile - rispettivamente al 27% e al 25% - qualora gli elettori vengono nuovamente differenziati in base all'età si nota che quasi la metà dei 18-24enni (42%) e dei 25-34enni (46%) non si è recata a votare.
I numeri circa la partecipazione nelle altre fascie d'età ammontano al 22% dei 35-49enni, al 20% dei 50-59enni, al12% dei 60-69enni e al 23% tra gli over 70.
Suddividendo sulla base delle categorie socio-professionali, un lavoratore su tre (33%) ha evitato le urne, a fronte del 26% dei dirigenti e del 27% delle professioni intermedie e dei dipendenti.
L'astensione al voto sarebbe inversamente proporzionale al livello di reddito
Si osserva, infatti, il 23% di astensione nelle famiglie con reddito netto mensile oltre i 3.000 euro, che sale al 25% nella categoria tra i 2.000-3.000, al 29% nella categoria tra 1.250- 2.000 euro e a ben il 34% tra le categorie meno abbienti.
Infine, l'interessamento alla politica dei cittadini sembra aver premiato Macron: il 16% degli elettori che lo avevano scelto Emmanuel Macron al primo turno nel 2017 si è astenuto quest’anno, percentuale più basse del 19% tra gli elettori di Jean-Luc Mélenchon nel 2017 e del 21% del primo turno del 2017 a favore di Marine Le Pen.
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