Pasqua, come ogni anno gli animalisti lanciano la campagna per la salvezza di capretti e agnelli

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Agnelli - Sputnik Italia, 1920, 11.04.2022
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Dalla Lega per la difesa degli Animali, l'ex ministro azzurro Michela Vittoria Brambilla lancia come ogni anno un accorato appello al rispetto dei tanti animali che in occasione della Pasqua rischiano di finire nel piatto degli italiani, sottolineando come il rispetto delle tradizioni debba, a volte, subire rettifica alla luce del buonsenso.
I numeri parlano, è proprio il caso di dirlo, da soli.
Ogni anno infatti, milioni e milioni di piccoli agnelli vengono uccisi per la preparazione di piatti da molti considerati come "immancabili" sulle tavole di famiglia in occasione delle tante celebrazioni, cui non può mancare, tra le festività della cristianità, l'immintente Pasqua.
Nel 2020 sono stati uccisi circa 2 milioni di agnelli, di cui 300 mila durante il periodo pasquale.
Nel 2021 il trend non ha purtroppo registrato cambiamenti nei numeri significativi.
Il destino di capretti ed agnellini è fin dall’inizio, purtroppo, segnato: la macellazione non appena raggiunto i 10 kg di peso. Ad appena qualche settimana dalla nascita vengono strappati alle loro madri, e devono per la maggior parte dei casi affrontare viaggi estenuanti: oltre il 30% infatti, degli agnelli macellati in Italia, proviene dall’estero.
Come ogni anno l'ex ministro azzurro Michela Vittoria Brambilla lancia un appello con la sua associazione animalista per chiedere di evitare l'ennesima strage, con tanto di video sui social dove presenta al popolo animalista l'ultima arrivata in famiglia: Alma, una agnellina salvata dal macello.
"Che differenza c'è? Anche ad Alma, agnellina salvata dal macello, piace correre e saltellare in giardino e in casa, sonnecchiare sul letto, guardare i cartoni animati in tv, farsi coccolare, esattamente come al cane o al gatto di famiglia".
La Brambilla, da sempre attiva in campo di difesa degli animali, lancia la campagna "#chediffrenzac'è" in vista di questa Pasqua 2022 alle porte, invitando i cittadini a "non consumare carne, e men che meno carne di agnello o di capretto, in occasione delle prossime festività".
Quanto al rispetto o meno delle tradizioni, la Brambilla conclude così il suo intervento via social per la sua campagna, con un appello accorato al buon senso:
"Rispettare la vita di ogni animale è un nostro dovere: quest'anno a Pasqua, come tutto l'anno, scegliamo la vita!".
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