Kiev pianifica uccisione di civili per accusare le forze armate russe - Ministero della Difesa russo

© Sputnik . Dan Levy / Vai alla galleria fotograficaSituazione in Donbass
Situazione in Donbass - Sputnik Italia, 1920, 10.04.2022
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Le autorità ucraine, con il sostegno dei paesi occidentali, stanno pianificando uccisioni di massa di civili, per poi incolpare l'esercito russo e le truppe della Repubblica Popolare di Lugansk, ha affermato il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del centro di controllo della Difesa nazionale russa.

"Il governo di Kiev, con il sostegno di diversi paesi della coalizione occidentale, continua a preparare azioni mostruose e spietate che implicano uccisioni di massa di civili nella Repubblica Popolare di Lugansk, per poi incolpare ulteriormente le forze armate russe e i gruppi della LPR", ha comunicato il generale.

In particolare, Mizintsev ha chiarito che dei giornalisti di media stranieri si sono recati ​​in anticipo nella città di Kremennaya, nella regione di Severodonetsk, stabilendosi nell'edificio dell'ospedale regionale per filmare una provocazione preparata dall'esercito ucraino, che prevede il bombardamento di ambulanze che trasportano pazienti, presumibilmente da parte dei militari russi.

"Nel villaggio di Belogorovka, nel distretto di Popasnyansky, i neonazisti hanno minato dei serbatoi col cloro, nei pressi del canale dell'acqua, che hanno in programma di far saltare quando le unità della milizia della Repubblica Popolare di Lugansk si avvicineranno alla città".

Inoltre, a Ragovka, un villaggio nella regione di Kiev, le autorità ucraine hanno in programma di organizzare una provocazione riprendendo le immagini dell'apertura di fosse comuni di civili, presumibilmente uccisi dal personale militare russo.
"Al fine di trasmettere maggiore credibilità [...] un gruppo di esperti forensi ucraini e membri della polizia nazionale saranno coinvolti nelle riprese".
Mizintsev ha sottolineato che "simili azioni e provocazioni da parte delle autorità ucraine dimostrano ancora una volta il loro atteggiamento disumano nei confronti del destino del popolo ucraino, oltre ad indicare un completo disprezzo di tutte le norme della moralità e del diritto umanitario internazionale".
La Russia ha lanciato un'operazione militare speciale in Ucraina il 24 febbraio.
Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state vittime di violenze e genocidio da parte del regime di Kiev per otto anni".
Per questo, secondo lui, è necessario condurre la "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", assicurando alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili dei "crimini sanguinari contro i civili" nel Donbass.
Secondo il ministero della Difesa russo, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine.
Il 25 marzo, gli obbiettivi principali della prima fase, compresa la riduzione significativa del potenziale militare dell'Ucraina, sono stati raggiunti.
Il dipartimento militare russo ha definito come obbiettivo principale la liberazione del Donbass.
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