Erdogan propone al cancelliere austriaco una collaborazione per il trasporto del gas in Europa

© POOL / Vai alla galleria fotograficaIl presidente della Turchia Erdogan
Il presidente della Turchia Erdogan - Sputnik Italia, 1920, 10.04.2022
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Il presidente turco Tayyip Erdogan ha proposto al cancelliere austriaco Karl Nehammerr di espandere la cooperazione per il trasporto del gas proveniente dal Caspio e dal Mediterraneo orientale in Europa attraverso la Turchia.
Domenica, Erdogan ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro austriaco Karl Nehammer.
In precedenza, il cancelliere austriaco aveva affermato di voler incontrare lunedì a Mosca il presidente russo Vladimir Putin, al fine di discutere della situazione sviluppatasi in Ucraina a seguito dell'operazione militare speciale russa.

"Durante l'incontro sono state discusse le misure per migliorare le relazioni turco-austriache e le questioni regionali. [...] Il presidente Erdogan ha espresso soddisfazione per i recenti contatti ad alto livello tra Turchia e Austria, affermando che Ankara continua a fare tutto il possibile per assicurare la pace tra Russia e Ucraina", si legge nella nota.

I leader di Turchia e Austria hanno anche discusso degli itinerari delle forniture energetiche verso l'Europa.

"Il presidente Erdogan ha affermato che le risorse energetiche nel bacino del Caspio e nel Mediterraneo orientale possono essere trasportate in Europa attraverso la Turchia. Richiamando l'attenzione sulla natura strategica della questione, il presidente turco ha anche osservato che in questa fase si può espandere la cooperazione con l'Austria, un importante centro di distribuzione europeo nel settore del gas naturale".

La Russia ha lanciato un'operazione militare speciale in Ucraina il 24 febbraio.
Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state oggetto di violenze e genocidio da parte del regime di Kiev per otto anni".
Per questo, secondo lui, è necessario condurre la "smilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina", assicurando alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili dei "crimini sanguinari contro i civili" nel Donbass.
Secondo il ministero della Difesa russo, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine.
Il 25 marzo, gli obbiettivi principali della prima fase, compresa la riduzione significativa del potenziale militare dell'Ucraina, sono stati raggiunti.
Il dipartimento militare russo ha definito come obbiettivo principale la liberazione del Donbass.
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