Vucic spiega perché la Serbia ha votato l'espulsione della Russia dal Consiglio diritti umani ONU

© AP Photo / Ronald ZakIl presidente della Serbia Aleksandar Vucic
Il presidente della Serbia Aleksandar Vucic - Sputnik Italia, 1920, 08.04.2022
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La Serbia ha votato a favore dell'espulsione della Russia dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) per via delle minacce di sanzioni contro Belgrado stessa, ha affermato il presidente Aleksandar Vucic.
Giovedì sera, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato a favore dell'esclusione della Russia dal Consiglio con 93 sì, i no sono stati 24, mentre 58 Paesi si sono astenuti.
"La gente chiede perché non abbiamo votato contro o perché non ci siamo astenuti. Ma se ci asteniamo, l'uno e l'altro saranno contro di noi, la pressione diventerà ancora più forte. Allo stesso tempo, oggi viene presa una decisione sul destino della Serbia - se saremo esclusi dal pacchetto di sanzioni sul petrolio - proprio oggi", ha dichiarato Vucic a Radio-televizija Srbije.
Vucic ha ricordato che, secondo le misure restrittive dell'UE, la Serbia può importare petrolio fino al 15 maggio, e "poi - non dalla Federazione Russa, né da nessuna parte, perché Gazprom Neft è il principale proprietario dell'industria petrolifera serba (NIS)".
"Siamo minacciati in ogni momento da quello che la stampa croata chiama un "attacco nucleare" contro la Serbia. Non si tratta di veri missili nucleari, ma di sanzioni contro la Serbia e un rallentamento sul suo percorso europeo", ha aggiunto il presidente serbo.
"Dico a tutti questi grandi e intelligenti patrioti della Serbia: ho ricevuto io l'Ordine di Aleksandr Nevskij, non loro, e a tutti coloro di cui so quanto avevano paura a Bruxelles, e solo io non ho acconsentito il riconoscimento del Kosovo, a loro dico che la Serbia è l'unico Paese in Europa che non ha imposto sanzioni contro la Russia, non una singola misura restrittiva, non aliena le società russe, rinunciamo anche al diritto prioritario di acquistare NIS", ha sottolineato il presidente serbo.
Ha ribadito più volte che la Serbia non ha imposto sanzioni alla Russia, ma che la Serbia stessa non deve essere colpita per resistere alle pressioni della politica estera e andare avanti con la sua crescita economica.
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