Per gli esperti sospensione Russia dal Consiglio dei diritti umani mostra la crisi del sistema ONU

© AFP 2022 / Don EmmertAssemblea Generale delle Nazioni Unite
Assemblea Generale delle Nazioni Unite - Sputnik Italia, 1920, 08.04.2022
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L'Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA) il 7 aprile ha votato con 93 voti a favore e 24 contrari di sospendere l'adesione della Russia dal Consiglio per i diritti umani (UNHRC), 58 i paesi che si sono astenuti dal voto. Cosa c'è dietro questa mossa ed è dannosa per la Russia?
"Non sopravvaluterei le conseguenze della decisione dell'Assemblea Generale", afferma Alfred-Maurice de Zayas, esperto indipendente delle Nazioni Unite, ora in pensione. "La decisione dell'Assemblea Generale mette anche un ulteriore chiodo sulla bara della stessa Assemblea Generale. Manifesta come l'Assemblea sia manipolata dagli Stati Uniti e dalle pratiche di bullismo, distorsioni e ricatti del Dipartimento di Stato americano".
La mossa dell'UNGA è arrivata in risposta alle richieste degli Stati Uniti e del G7 di sospendere l'adesione della Russia all'organismo questo a seguito di notizie, non confermate, di un presunto "massacro" di civili nella città ucraina di Bucha. L'esercito russo si era completamente ritirato da Bucha entro il 30 marzo in un gesto di buona volontà dopo il giro di colloqui di pace di Istanbul tra Mosca e Kiev. Sebbene il Pentagono abbia ammesso di non poter verificare in modo indipendente chi c'era dietro le uccisioni, Washington e i suoi alleati della NATO hanno puntato il dito contro la Russia. Mosca ha smentito il suo coinvolgimento a Bucha, additando evidenti incongruenze nella storia spacciata da Kiev e dall'Occidente.
All'indomani del voto dell'UNGA, la Russia ha annunciato che avrebbe lasciato l'UNHRC prima della fine del suo mandato, dal momento che il Consiglio e' monopolizzato da un gruppo di Stati che viola palesemente i diritti umani o favorisce quelli violazioni stesse.
Secondo de Zayas, non bisogna versare troppe lacrime per il Consiglio per i diritti umani, la cui autorità e credibilità sono discutibili e le cui risoluzioni sono per lo più ignorate da molti paesi, inclusi Stati Uniti, Regno Unito e Israele. Dalla sua creazione, nel 2006, il Consiglio per i diritti umani non ha certamente servito bene i diritti umani; invece ha certamente servito gli interessi geopolitici e informativi degli Stati Uniti e dell'UE, afferma l'esperto delle Nazioni Unite in pensione.
"Questa decisione non ha conseguenze dirette. È solo simbolica", gli fa eco Guy Mettan, politico e giornalista svizzero ed ex direttore esecutivo del Club della stampa di Ginevra. "L'idea è di denigrare la Russia e mostrare il suo isolamento internazionale. È un episodio della guerra di propaganda lanciata dalla comunicazione strategica occidentale contro la Russia".
Nel frattempo, si dovrebbe tenere a mente che meno della metà dei 193 membri dell'Assemblea ha votato per sospendere la Russia, secondo George Szamuely, ricercatore senior presso il Global Policy Institute.

"Senza dubbio gli Stati Uniti hanno utilizzato tutti i tipi di metodi coercitivi possibili per ottenere i voti", afferma Szamuely. "Purtroppo, le potenze occidentali hanno tutti i modi per ottenere ciò che vogliono: possono minacciare i paesi con sanzioni, promettere aiuti e prestiti, minacciare i diplomatici con il mancato rinnovo dei visti, ecc. La Russia non ha tali strumenti a sua disposizione".

L'8 aprile, il presidente serbo Aleksandar Vucic ha riconosciuto che Belgrado aveva votato per sospendere l'adesione della Russia all'UNHRC sotto la minaccia delle sanzioni occidentali.
UNGA dovrebbe estromettere gli USA al Consiglio per i diritti umani dopo le sue immunerevoli violazioni dei diritti umani nel corso della storia
Il voto dell'UNGA ha dimostrato ancora una volta la totale ipocrisia del blocco occidentale, secondo Michael Springmann, ex diplomatico e analista politico americano. In precedenza, il Regno Unito ha ripetutamente bloccato le richieste della Russia di convocare il vertice del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere la situazione a Bucha e presentare le sue argomentazioni per contestare il resoconto degli eventi di Kiev.
Pur diffamando la Russia per rapporti non confermati sul suo coinvolgimento negli omicidi di Bucha, le istituzioni internazionali devono ancora reagire a casi accertati di violazione della Convenzioni di Ginevra da parte di Kiev. L'ultimo raccapricciante video che ritrae l'omicidio a sangue freddo di prigionieri di guerra russi vicino a Bucha è stato recentemente riconosciuto dal New York Times come autentico.
In aggiunta a ciò, dal 2014 l'UNHRC ha in gran parte ignorato le atrocità di Kiev contro i civili del Donbass e non ha fatto praticamente nulla per fermare la guerra del governo ucraino scatenata contro il suo stesso popolo, questo secondo l'ambasciatore Gennady Gatilov, rappresentante permanente della Federazione Russa presso il Ufficio delle Nazioni Unite e Alexander Brod, membro del Consiglio per i diritti umani sotto il presidente della Federazione Russa.
Secondo Guy Mettan l'ultimo voto dell'UNGA ha mostrato l'indebolimento dello stato di diritto internazionale, il sistema delle Nazioni Unite, così come lo stato di degrado dell'ordine internazionale.
"Per essere credibile, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite avrebbe dovuto prendere una decisione simile per i crimini di guerra (attestati) degli Stati Uniti, contro l'umanità commessi in Vietnam, Iraq (circa 500.000 bambini uccisi da sanzioni e bombardamenti), Serbia, Afghanistan, Libia o persino il Giappone (Hiroshima e Nagasaki) e qualsiasi altro Paese che abbia commesso crimini di guerra attestati e presunti (ad esempio durante le guerre coloniali)", afferma il politico.
La sospensione della Russia costituisce un pericoloso precedente e politicizza ulteriormente il Consiglio per i diritti umani, osserva de Zayas. Secondo lui, "isolare" un Paese è sempre controproducente. Ciò che è veramente necessario è "maggiore inclusione e maggiore dibattito, non esclusione e odio", sottolinea l'esperto delle Nazioni Unite ora in pensione.
"Penso che [la sospensione della Russia nell'UNHRC] allontanerà la Federazione Russa dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea", afferma Springmann. "Penso che sia una decisione straordinariamente stupida. La Federazione Russa è un paese grande e potente, con molte risorse, è un paese che a quanto pare è stato preso di mira dagli Stati Uniti che stanno cercando di cancellarlo dalla storia, cercando di cancellare la sua cultura, il suo governo e la sua religione, e non credo davvero che questo avrà successo in alcun modo".
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