Rivelato l'identikit dei NEET in Italia

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Ragazzi giovani con i cellulari - Sputnik Italia, 1920, 07.04.2022
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NEET è l'acronimo di “Not in Employment, Education or Training”, e si riferisce ai giovani tra i 15 e 34 anni che non studiano e non lavorano.
In Italia un ragazzo su quattro appartiene alla categoria NEET, ovvero quei giovani che non studiano nè lavorano in un periodo della vita in cui si costruisce il futuro personale e sociale dell’individuo.
L’Italia è il Paese dove i giovani NEET sono più numerosi in Europa proprio col 25%, secondo i dati di Eurostat. Alle spalle del Belpaese si trova la Grecia con il 21%, seguita al terzo posto dalla Bulgaria con il 19%.
Lo Stato europeo con meno NEET sono i Paesi Bassi con una percentuale del 7%. Altri Paesi fuori dalla Ue e a sud dell'Europa mostrano risultati peggiori dell'Italia: la Turchia, dove la percentuale di NEET è al 33,6%, il Montenegro con un 28,6% e la Macedonia, con una quota del 27,6%.
Tra i Paesi extra-Ue più virtuosi troviamo la Norvegia che ha un tasso del 9% di NEET e la vicinissima Svizzera, dove la percentuale si attesta al 7%.
Analizzando i dati italiani di Eurostat su 3 milioni di giovani che non lavorano e studiano circa 1,7 milioni sono ragazze. Non a caso l’Italia ha un terzo delle donne disoccupate di tutta Europa.
Analizzando i dati più in dettaglio, si parla del 45% di coloro tra i 15 ed i 19 anni, ed una percentuale estremamente preoccupante, mentre tra i 30 ed i 34 anni la percentuale si attesta intorno al 66%.
Geograficamente la maggior parte dei NEET risiede al Sud. La situazione risulta essere drammatica in particolare in Sicilia, dove il tasso si attesta al 30,3%. A seguire abbiamo la Calabria con il 28,4% e la Campania, dove la percentuale scende leggermente al 27,3%.
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