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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Lavrov: bozza accordo di pace di Kiev diversa da proposte concordate nei negoziati di Istanbul

© Servizio stampa del ministero degli Esteri della Federazione Russa / Vai alla galleria fotograficaIl ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 07.04.2022
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I negoziatori russi e ucraini hanno avuto oltre 5 negoziati dal vivo volti a porre fine alla crisi ucraina. Durante i negoziati ad Istanbul del 29 marzo, la delegazione russa ha riferito di aver ottenuto una "posizione chiaramente articolata" dalle controparti, inclusa la disponibilità di Kiev per uno status neutrale, non allineato e non nucleare.
Le disposizioni nella bozza di accordi presentati oggi dall'Ucraina ai negoziatori russi differiscono da quelle delineate ai colloqui di Istanbul alla fine del mese scorso, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
"Ieri la parte ucraina ha presentato ai nostri negoziatori le sue bozze di accordi che hanno mostrato un chiaro allontanamento dalle disposizioni chiave su cui c'erano stati degli impegni nei colloqui di Istanbul del 29 marzo. Tali disposizioni, inoltre, erano state fissate nel documento firmato da David Arakhamia, il capo della delegazione ucraina", ha affermato oggi Lavrov.
Il ministro degli Esteri russo ha ricordato che nel testo di Istanbul la parte ucraina ha convenuto che le future garanzie di sicurezza per l'Ucraina non sarebbero applicabili alla Crimea e a Sebastopoli. Tuttavia, "la bozza presentata ieri non contiene questa chiara affermazione. Offre invece formulazioni vaghe su una sorta di 'controllo effettivo', dal 23 febbraio" ha detto Lavrov, riferendosi alla data che ha preceduto l'inizio dell'operazione militare russa in Ucraina.
Inoltre, secondo Lavrov, la parte ucraina ha chiesto che le questioni della Crimea e del Donbass siano discusse in un colloquio tra i due presidenti.
"Ricordiamo tutti come il presidente Zelensky abbia ripetutamente affermato che un tale incontro potrebbe aver luogo solo dopo la fine del conflitto. È probabile che nella fase successiva la parte ucraina chiederà il ritiro delle truppe ed avanzerà sempre di più precondizioni. Questo piano è comprensibile, ma è inaccettabile", ha sottolineato il capo della diplomazia russa.
Trattative russo-ucraine in Turchia - Sputnik Italia, 1920, 29.03.2022
La situazione in Ucraina
Negoziati di Istanbul, esposta a Russia posizione articolata dell'Ucraina - capo delegazione russa

Operazione militare russa in Ucraina

La mattina del 24 febbraio il presidente Vladimir Putin ha ordinato un'operazione speciale in Ucraina, descrivendola come un passo necessario per intervenire nelle Repubbliche Popolari del Donbass, che stavano affrontando un "genocidio" e le atrocità commesse dal governo nazionalista a Kiev.
Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che le forze russe non stanno prendendo di mira le città o le infrastrutture sociali dei guarnigioni militari ucraini, al fine di evitare vittime tra i militari e le loro famiglie che risiedono lì, e ha ordinato di trattare il personale militare delle forze armate ucraine "con rispetto".
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