Cina: protesta decisa in relazione all'accordo USA con Taiwan sui sistemi di difesa aerea Patriot

© AP Photo / Vincent YuUn supporter pro-Cina sventola una bandiera cinese davanti all'Alta Corte di Hong Kong
Un supporter pro-Cina sventola una bandiera cinese davanti all'Alta Corte di Hong Kong  - Sputnik Italia, 1920, 07.04.2022
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Mercoledì, gli Stati Uniti hanno affermato che Taiwan sarebbe in grado di utilizzare l'addestramento e le attrezzature proposte come "deterrente contro le minacce regionali e per rafforzare la difesa della patria".
La Cina ha espresso una "decisa protesta" per l'accordo di Washington di fornire fino a 95 milioni di dollari in addestramento e attrezzature per supportare il sistema di difesa missilistica Patriot di Taiwan, ha affermato oggi, giovedì 7 aprile, il portavoce del ministero della Difesa cinese Tan Kefei.
La vendita di armi statunitensi a Taiwan "viola gravemente il principio della Cina unica e i tre comunicati congiunti USA-Cina", ha affermato il portavoce, aggiungendo che si tratta di una flagrante interferenza negli affari interni della Cina.
È stato sottolineato, inoltre, che Pechino aveva "già fatto una dura rimostranza agli Stati Uniti".
In precedenza tali azioni degli Stati Uniti erano state criticate dal portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian, non solo come una minaccia per le relazioni cino-americane, ma anche come "interruzione della pace nello stretto di Taiwan".
"La Cina adotterà misure ferme e energiche per salvaguardare risolutamente la sua sovranità e i suoi interessi di sicurezza", ha aggiunto il portavoce.
Inoltre, in risposta ai resoconti dei media secondo cui la presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi aveva pianificato di visitare Taiwan, il ministero degli Esteri cinese ha affermato di aver presentato anche per questo fatto una rimostranza ufficiale alle autorità statunitensi.
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha approvato, all'inizio di questa settimana, un possibile stanziamento di 95 milioni di dollari in supporto tecnico e attrezzature, per gli appaltatori, per il sistema di difesa aerea Patriot a Taiwan.
“L'Ufficio di Rappresentanza Economica e Culturale di Taipei negli Stati Uniti (TECRO) ha richiesto di acquistare il supporto dell'Assistenza tecnica per gli appaltatori consistente in addestramento, pianificazione, messa in campo, dispiegamento, funzionamento, manutenzione e sostegno del Patriot Air Defense System, attrezzature associate e elementi di supporto logistico; così come Patriot Ground Support Equipment, pezzi di ricambio e materiali di consumo come richiesto a supporto delle attività di assistenza tecnica", ha affermato l'Agenzia di cooperazione per la sicurezza della difesa degli Stati Uniti (DSCA) in un avviso al Congresso.
"La vendita proposta aiuterà a sostenere la capacità missilistica (di Taiwan) e garantire prontezza per le operazioni aeree", ha affermato l'Agenzia di cooperazione per la sicurezza della difesa del Pentagono in una dichiarazione il 6 aprile.
Il ministero degli Esteri di Taiwan ha accolto con favore l'accordo sulle armi in quanto fornisce un aiuto necessario per proteggersi dalla "continua espansione militare e dalle provocazioni di Pechino".
Le mosse di Washington arrivano quando la Russia ha lanciato la sua operazione militare speciale per smilitarizzare e de-nazificare l'Ucraina lo scorso 24 febbraio, con politici e comandanti statunitensi che avvertono che la Cina potrebbe usare la crisi per lanciare la propria operazione per rivendicare Taiwan. Pechino ha condannato e negato queste accuse.
Taiwan, ufficialmente chiamata Repubblica di Cina, è stata governata in modo indipendente dalla terraferma, con Pechino che considera l'isola come sua provincia. Taipei sostiene di essere un paese autonomo e di avere relazioni politiche ed economiche con diverse nazioni che ne riconoscono la sovranità.
Pechino, la cui politica ufficiale prevede un'unificazione pacifica di Taiwan con la Cina continentale, ha avviato colloqui con le autorità dell'isola da diversi decenni. All'inizio di quest'anno, il ministero degli Esteri cinese ha esortato Taiwan a riconoscere che il suo futuro risiede nella "riunificazione".
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