Ucraina, Draghi: pieno sostegno alle nuove sanzioni UE contro la Russia

© Sputnik . Павел Бедняков / Vai alla galleria fotograficaMario Draghi, primo ministro italiano
Mario Draghi, primo ministro italiano - Sputnik Italia, 1920, 05.04.2022
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L'Italia ritiene che le autorità russe debbano essere ritenute responsabili delle azioni in Ucraina. Roma sostiene pienamente le nuove sanzioni dell'UE contro la Federazione Russa, ha affermato il primo ministro italiano, Mario Draghi.
Martedì, Ursula von der Leyen, la presidente della Commissione europea, ha proposto un quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia, composto da sei punti, tra cui lo stop alle importazioni di carbone, restrizioni a quattro banche e divieti riguardanti il settore dei trasporti.
Il premier italiano Mario Draghi, durante una visita a Torino, ha speso parole sulla posizione del governo italiano.

"Voglio condannare ancora una volta con la massima fermezza, a nome del governo e di me stesso, i massacri di civili documentati nei giorni scorsi in Ucraina. Le atrocità commesse a Bucha, Irpin e in altre città liberate dall'esercito ucraino hanno profondamente scosso le nostre anime di europei, di convinti democratici e di italiani. Serve che indagini indipendenti facciano luce su quanto accaduto. I crimini di guerra devono essere puniti. Il presidente Putin, le autorità e l'esercito russo devono rispondere delle loro azioni".

Draghi ha poi sottolineato che l'Italia continuerà ad agire in linea con il resto dell'Unione Europea.

"L'Italia e l'Unione Europea sostengono il popolo ucraino, che lotta per la pace e la libertà. La Commissione europea ha appena annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. L'Italia è in linea con il resto dell'Unione Europea e sostiene con forza le misure restrittive presentate da Ursula von der Leyen. Oggi abbiamo espulso 30 diplomatici russi, una decisione che è stata presa di comune accordo con gli altri partner europei e atlantici".

In mattinata il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva dichiarato che l'Italia ha disposto l'espulsione di 30 diplomatici russi.
L'ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, convocato dal ministero degli Esteri italiano, ha protestato contro questa decisione, sostenendo che comporterà un ulteriore deterioramento delle relazioni bilaterali.
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