La società ungherese MVM Group discute con Gazprom il pagamento del gas in rubli

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Gazprom - Sputnik Italia, 1920, 05.04.2022
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La società ungherese MVM Group sta discutendo con la russa Gazprom l'opzione di convertire in rubli i pagamenti per la fornitura di gas naturale, ha dichiarato a Sputnik l'ambasciatore russo a Budapest Evgueni Stanislávov.

"La compagnia energetica statale MVM, che ha firmato... un contratto a lungo termine con Gazprom export, sta discutendo di questi aspetti", ha dichiarato a Sputnik l'ambasciatore russo a Budapest Evgueni Stanislávov.

Il diplomatico ha aggiunto di non essere a conoscenza del fatto che funzionari ungheresi abbiano espresso commenti in merito.
MVM Group si definisce la terza azienda più grande in Ungheria e la numero 13 in Europa Centrale; produce il 70% dell'energia consumata nel Paese, impiega più di 18.000 persone e opera in 23 Paesi attraverso più di 120 filiali che rappresentano tutti i segmenti del settore energetico.
Il 23 marzo il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che i paesi che Mosca considera "ostili", compresi i 27 membri dell'Unione Europea (UE), dovranno pagare in rubli le forniture di gas russo e ha chiesto alla Banca Centrale e al Consiglio dei Ministri di determinare in una settimana la procedura per effettuare tali operazioni.
L'iniziativa è arrivata dopo che questi paesi hanno imposto numerose sanzioni individuali e settoriali alla Russia in risposta alla sua operazione militare in Ucraina.
Il leader russo ha sottolineato che il suo Paese continuerà a rispettare i suoi contratti alla lettera, con i volumi e i prezzi stabiliti.
Il G7, composto da Stati Uniti, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Canada, ha respinto la richiesta russa di pagare le risorse energetiche in rubli, adducendo che si tratta di una violazione unilaterale dei contratti.
Il prezzo del gas sul mercato europeo è salito alle stelle negli ultimi mesi, toccando i suoi massimi storici.
L'UE attualmente importa il 90% del gas di cui ha bisogno e la Russia rimane il suo principale fornitore con il 40% delle spedizioni.
Secondo un decreto presidenziale emesso a fine marzo, le società appartenenti ai paesi ostili dovranno richiedere l'apertura, presso la banca russa Gazprombank, di conti in rubli e potranno pagare le somme corrispondenti alle forniture di gas nelle loro valute nazionali, come previsto negli attuali contratti, e la banca, a sua volta, li convertirà in rubli al tasso di cambio della borsa di Mosca.
La commissione governativa russa per il controllo degli investimenti esteri avrà il diritto di concedere alle società straniere il permesso di effettuare transazioni con Gazprom senza conformarsi ai nuovi requisiti.
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