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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

I fatti di Bucha, Mirko Molteni: “occorre inchiesta indipendente”

CC BY 2.0 / Ministry of Defense of Ukraine / Vadim Kovalov / War UkraineMilitari ucraini nei pressi della linea di demarcazione in Donbass
Militari ucraini nei pressi della linea di demarcazione in Donbass - Sputnik Italia, 1920, 05.04.2022
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I leader politici hanno reagito alla tragedia di Bucha con un embargo sul gas russo e preparando nuove sanzioni contro Mosca. Diversi analisti però mettono in guardia dal prendere gravi decisioni politiche affrettate prima di un’inchiesta indipendente sulla strage.
Non è stato ancora chiarito chi siano i responsabili delle uccisioni di Bucha, in questo caso sarebbero fondamentali delle inchieste indipendenti. Nella storia vi sono già stati inoltre precedenti di mascheramenti e messe in scena come pratica bellica.
Sputnik Italia ha raggiunto per un commento in merito Mirko Molteni, esperto di storia e di tematiche militari, secondo cui “la verità emergerà probabilmente fra qualche anno”.
- Mirko Molteni, che idea si è fatto della strage di Bucha?
- Purtroppo si tratta di una tragedia umana di cui però non possiamo dire con certezza chi siano i responsabili. Sappiamo come in guerra fra le parti in lotta ci sia sempre un confronto di propaganda e di controinformazione.
Potrebbe essere successo che i morti a Bucha siano stati uccisi magari da alcuni militari russi che si sono lasciati prendere dalla rabbia, ma non possiamo certo definirlo così a priori prima di un’inchiesta indipendente. D’altronde anche lo stesso esercito russo avrà una sua giustizia militare che eventualmente vigila se qualche militare commette degli errori.
D’altro canto non è da escludere che si possa essere trattato di cadaveri magari di caduti militari rivestiti dagli ucraini con abiti civili fatti trovare a beneficio delle telecamere proprio per sollecitare, sull’onda dell’indignazione magari, maggiori forniture di armi da parte dell’occidente al governo di Kiev.
Il rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite Vasily Nebenzya - Sputnik Italia, 1920, 04.04.2022
La Russia presenterà al Consiglio di sicurezza dell'ONU prove che le immagini di Bucha sono un falso
Entrambe le ipotesi potrebbero essere plausibili. In casi del genere sarebbero importanti inchieste indipendenti da parte dell’ONU e di funzionari di Paesi neutrali ovviamente.
- Ci sono stati precedenti simili durante la storia?
- Sul fatto che ci possano essere delle messe in scena di cadaveri fatti trovare appositamente per montare dei casi ci sono dei precedenti nella storia: pensiamo a quando nell’agosto 1939 il servizio segreto delle SS tedesche inscenò un finto attacco polacco alla stazione radio tedesca di Gleiwitz per dare modo ai tedeschi di avere un pretesto per attaccare la Polonia il primo settembre 1939. Il servizio segreto delle SS utilizzò alcuni suoi agenti vestiti con uniformi polacche per inscenare così un finto attacco polacco, utilizzarono poi cadaveri di detenuti di un campo di concentramento uccisi per fabbricare tale pretesto.
Anche nella storia passata il mascheramento e l’inganno purtroppo fanno parte della pratica bellica. Ecco perché non si può dire al momento esattamente chi siano i responsabili di Bucha. Siccome la guerra è ancora in atto, temo che la verità emergerà fra qualche anno.
L'opinione dell'autore potrebbe non riflettere la posizione della redazione.
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