Usa, l'ex Vice-Presidente Mike Pence definisce Biden il peggior presidente "nella storia moderna"

Vicepresidente USA Mike Pence  - Sputnik Italia, 1920, 04.04.2022
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Mike Pence lancia pesanti accuse nei confronti dell'attuale presidente degli Stati Uniti Joe Biden, colpevole a suo dire, di una cattiva gestione, "la peggiore della storia", errori in politica estera e l'abbandono dell'Afghanistan.
A febbraio, diversi sondaggi pubblicati dalla società americana RealClearPolitics hanno mostrato che il tasso di approvazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden era precipitato a meno del 40% per la prima volta da quando è salito alla presidenza, a gennaio 2021.
L'ex vicepresidente Mike Pence ha affermato che Joe Biden "ha fatto più danni all'America di qualsiasi presidente nella storia moderna".
Parlando con Fox News, Pence ha osservato che "in 14 brevi mesi, l'inflazione è al massimo da 40 anni" e "i prezzi della benzina sono aumentati del 70%".
"Abbiamo la peggiore crisi al nostro confine nella storia americana. (…) Il disastroso ritiro dall'Afghanistan, la cattiva gestione della pandemia di Covid-19 e la lista continua", ha aggiunto l'ex vicepresidente degli Stati Uniti.
Sulla situazione dei rifugiati, Pence ha avvertito che la revoca da parte di Biden del titolo 42 aggraverebbe ulteriormente la crisi migratoria negli Stati Uniti.
"La sinistra radicale è in sella al Partito Democratico e (hanno) una politica di frontiere aperte. Se un errore è stato quando hanno smesso di costruire il muro, quando hanno finito di "rimanere in Messico", questo ultimo passo di abrogare il titolo 42 (...) Penso che si tratti di far avanzare la loro politica di frontiere aperte a grande danno del popolo americano", ha affermato.
Pence ha condiviso le stime secondo cui i passaggi illegali della frontiera giornalieri potrebbero aumentare da 7.000 a 18.000 dopo l'abrogazione del titolo 42 il 23 maggio.
La restrizione, emanata dall'amministrazione Trump all'inizio della pandemia di Covid-19 a marzo 2020, consente alla pattuglia di frontiera di allontanare immediatamente i migranti dal Paese senza consentire loro di richiedere lo status di rifugiato.
Da recenti e ultimi sondaggi, il 64% dei cittadini americani disapprova la politica economica attuale del presidente Biden, con il consenso nei confronti dello stesso precipitato ad un 40%.
Il 62% dei cittadini afferma che il proprio reddito si è ridotto a causa del crescente costo della vita.
I sondaggi mostrano anche che gli americani generalmente disapprovano la gestione delle questioni di politica estera da parte del presidente, con il 51% che ritiene che Biden abbia del tutto sottovalutato il settore.
In particolare, gli intervistati hanno valutato negativamente la politica di Biden nei confronti dell'Ucraina, con solo il 28% che l'ha valutata positivamente.
L'ultima volta che Biden ha goduto di oltre il 50% del sostegno pubblico è stato all' avvio del suo mandato alla Casa Bianca ad inizio 2021. Da allora, i suoi indici di approvazione sono crollati a causa del malcontento pubblico per il caotico ritiro dell'America dall'Afghanistan, per la crisi del confine a sud e per l' inflazione alle stelle. L'amministrazione Biden non è riuscita ad affrontare la questione dell'aumento dell'inflazione da diversi mesi a questa parte, incolpando l'eredità dell'ex presidente Trump o la decisione del presidente russo Vladimir Putin di avviare un'operazione militare speciale in Ucraina.
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