La Germania annuncia l'espulsione di 40 diplomatici russi. Mosca prepara la reazione

© Sputnik . Алексей Майшев / Vai alla galleria fotograficaAnnalena Baerbock, ministro degli Esteri della Germania
Annalena Baerbock, ministro degli Esteri della Germania - Sputnik Italia, 1920, 04.04.2022
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L'annuncio di Annalena Baerbock, ministro degli Esteri tedesco, giunge dopo le accuse alla Russia di aver ucciso centinaia di civili nella città di Bucha, nella regione di Kiev. Mosca ha criticato queste accuse, definendole "l'ennesima provocazione" da parte di Kiev per complicare i negoziati e intensificare le ostilità.
Il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ha annunciato che un "numero significativo" di diplomatici russi verrà espulso dalla Germania a causa "dell'incredibile brutalità" che Mosca avrebbe scatenato nella città di Bucha e nell'Ucraina in generale.
L'agenzia di stampa Afp ha riferito che il provvedimento riguarderà 40 diplomatici.

"Ecco perché il governo tedesco ha deciso di dichiarare personae non gratae un numero significativo dei collaboratori dell'ambasciata russa, che hanno lavorato ogni giorno qui in Germania contro la libertà tedesca e la coesione della nostra società - personae non gratae".

Baerbock ha inoltre promesso ulteriori azioni da parte degli altri partner della Germania in tutto il mondo, per poi aprire ad un ampliamento delle misure sanzionatorie contro la Russia.
Il ministero degli Esteri russo ha risposto alla decisione di dichiarare non graditi i diplomatici russi in Germania, promettendo che provvederà a fornire una risposta adeguata.
Il dicastero russo ha infine condannato la direttiva del governo di Berlino, definendola un "atto malvagio della macchina politica tedesca".
In precedenza, il Cremlino aveva respinto le accuse di Kiev di aver ucciso civili nella città di Bucha, definendo l'episodio come "l'ennesima provocazione" del governo ucraino atta a minare le negoziazioni tra i due paesi.
La Difesa russa ha dichiarato che i filmati e le foto della città, che intenzionalmente ritraevano i cadaveri dei civili nelle strade, non sono altro che una messa in scena.
Il ministero ha anche comunicato che le truppe russe avevano lasciato la città il 30 marzo.
Tuttavia, il sindaco non aveva segnalato la presenza di alcun corpo per le strade il giorno successivo, quando ha invece confermato la partenza dei militari russi.
Il ministero della Difesa ha anche osservato che i residenti locali hanno avuto accesso alla rete di telefonia mobile per tutta la permanenza dei soldati russi, e che le notizie riguardanti le vittime civili sono emerse solo quattro giorni dopo che questi avevano lasciato la città.
Nonostante la mancanza di prove verificate e un'indagine approfondita, alcuni paesi occidentali hanno subito dato per scontata la responsabilità della Russia, accusandola di aver commesso atrocità a Bucha e promettendo sanzioni ancor più severe.
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