Repubblica Ceca: per il ministro dei Trasporti il Paese ha riserve di gas per 30 giorni

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Veduta di Praga - Sputnik Italia, 1920, 03.04.2022
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Il ministro dei Trasporti della Repubblica Ceca Martin Kupka lancia il monito sulle quantità di gas disponibili per il Paese, sottolineando come lo stesso abbia riserve per solo 30 giorni. Esorta comunque, a differenza dei vicini slovacchi, a non pagare il gas in rubli, in una azione congiunta a livello europeo.
"La Repubblica Ceca ha riserve di gas per circa 30 giorni, ma molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche", ha affermato il ministro dei Trasporti Martin Kupka.
"Se la Repubblica Ceca smetterà di ricevere gas dalla Russia, la popolazione della Repubblica ne sentirà gli effetti per ultima. Le principali misure per ridurre il consumo di gas riguarderanno le imprese industriali. Al momento, la Repubblica Ceca ha riserve di gas per circa 30 giorni, e molto, ovviamente, dipende dalle condizioni meteo", ha detto Kupka.
Stando alle parole di Kupka, il Consiglio dei ministri sta attualmente conducendo intense trattative con partner stranieri sulle forniture di gas alla Repubblica Ceca.
Ai primi di maggio, a tal fine, una delegazione governativa partirà per i Paesi del Golfo Persico.
"È importante che i Paesi dell'Ue agiscano congiuntamente in questa materia, rifiutandosi, in particolare, di pagare in rubli gli acquisti di gas nella Federazione Russa", ha sottolineato Kupka.
Il ministro ha preso atto della volontà delle autorità ceche di concentrarsi sullo sviluppo dell'energia nucleare. Al riguardo, ha ricordato la decisione del Consiglio dei Ministri adottata a marzo di indire una gara per la costruzione di una nuova unità elettrica presso la centrale nucleare di Dukovany, nel sud-est della Repubblica, che dovrebbe essere pronta entro il 2036.
Il 23 marzo, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l'obbligo dei pagamenti del gas naturale russo per i Paesi dell'UE e gli altri Paesi che hanno introdotto misure restrittive nei confronti della Federazione Russa in rubli, per smettere di utilizzare dollari, euro e una serie di altre valute nei conteggi di pagamento.
Il 31 marzo il presidente ha firmato il relativo decreto, annunciando che la Russia avrebbe preso in considerazione il mancato adempimento degli obblighi derivanti dai contratti sul gas da parte di paesi ostili in caso di mangato pagamento in rubli a partire dal 1 aprile.
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