Belgio, protesta dei migranti clandestini: trattateci come i rifugiati ucraini

© Sputnik . Grigory Sysoev / Vai alla galleria fotograficaBruxelles
Bruxelles - Sputnik Italia, 1920, 03.04.2022
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Domenica, numerosi cittadini africani che, da molti anni, vivono clandestinamente in Belgio, si sono riuniti in una protesta a Bruxelles, chiedendo alle autorità di essere trattati alla pari dei rifugiati ucraini, e domandando la concessione immediata dei documenti necessari alla legalizzazione del loro soggiorno nel Paese.

"Basta con la politica dei doppi standard. Siamo tutti come gli ucraini. Tutti dovrebbero avere una casa", recita uno degli striscioni di protesta.

I manifestanti si sono riuniti nell'area del parco Porte-de-Ninov della capitale belga. Qui, tre giorni fa, in segno protesta, avevano piantato delle tende, passandovi la notte nonostante il clima freddo.
Domenica, in accordo con le autorità locali, i manifestanti hanno smantellato le tende e si sono recati a protestare alla sede dell'Ufficio per gli affari degli stranieri.
Lì, i manifestanti intendono allestire delle simboliche tende di cartone, sulle quali vengono scritte le loro richieste.

"Sono serviti alcuni giorni per risolvere il problema con i rifugiati ucraini. Molti di noi vivono e lavorano in Belgio da anni, ma le autorità si rifiutano di concerci la legalizzazione", ha affermato uno degli organizzatori della protesta.

A suo avviso, sono in tanti tra le fila dei manifestanti ad essere arrivati in Europa molti anni fa. Tuttavia, la mancanza di documenti avrebbe impedito loro di ottenere un impiego ufficiale, rendendoli spesso vittime di sfruttamenti da parte dei datori di lavoro.

"Non vogliamo nessun trattamento di favore. Chiediamo solo uno status legale per poter guadagnare soldi da soli".

Nel frattempo, il segretario di Stato belga per la migrazione e la concessione d'asilo, Sami Mahdi, ha già affermato di non credere che i migranti provenienti da paesi sicuri debbano essere equiparati, in termini di diritti, ai rifugiati in fuga dall'Ucraina.

"Lo ripeto per l'ennesima volta: non ha senso chiedere la legalizzazione (degli immigrati clandestini - ndr)", ha scritto Mahdi su Twitter.

In precedenza, le autorità del Belgio avevano annunciato l'arrivo di circa 30.000 rifugiati dall'Ucraina.
In accordo con la direttiva UE, gli ucraini in arrivo ricevono automaticamente un permesso di soggiorno per un anno, l'accesso al mercato del lavoro, all'assistenza sanitaria e ai sistemi educativi. Molti di loro trovano un alloggio e ricevono assistenza finanziaria.
Secondo varie fonti, sono circa 150.000 gli stranieri a vivere in Belgio senza una registrazione ufficiale.
Allo stesso tempo, questi lavorano attivamente in molti settori dell'economia, in particolare nell'edilizia, dove la manodopera non è sufficiente.
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