Sri Lanka, il presidente dichiara l'emergenza dopo escalation delle proteste a Colombo

© Sputnik . Renat AlyaudinovПутешествие на Шри-Ланку
Путешествие на Шри-Ланку  - Sputnik Italia, 1920, 02.04.2022
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All'inizio di questa settimana sono iniziate le proteste nella ex-capitale dello Sri Lanka, Colombo, a causa del crescente malcontento popolare per la situazione economica in corso. Venerdì è stato imposto e revocato per breve tempo il coprifuoco.
Il presidente dello Sri Lanka Gotabaya Rajapaksa ha dichiarato questo venerdì lo stato di emergenza, alla luce dell'escalation di violenza nelle proteste di massa avutesi nell'ex-capitale Colombo contro la cattiva gestione economica del Paese.

"Premesso che sono del parere che, a causa di un'emergenza pubblica in Sri Lanka, sia opportuno fare così, nell'interesse della pubblica sicurezza, della tutela dell'ordine pubblico e del mantenimento delle forniture e dei servizi essenziali alla vita del comunità, sappiate che io, Gotabaya Rajapaksa, Presidente, in virtù dei poteri conferitimi dalla Sezione 2 dell'Ordinanza di Pubblica Sicurezza (...) con questa proclamazione dichiaro che le disposizioni della parte II di tale ordinanza entreranno in vigore in tutto lo Sri Lanka con effetto dal 1° aprile duemilaventidue", ha affermato il presidente in un comunicato, pubblicato sulla Gazzetta Straordinaria nazionale.

Giovedì notte, la polizia dello Sri Lanka ha arrestato 54 persone, dopo che i manifestanti hanno tentato di assaltare la residenza del presidente, chiedendo le sue dimissioni. I media locali hanno riferito che almeno 37 persone, inclusi giornalisti e agenti di polizia, sono rimaste ferite durante i disordini.
La polizia ha usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua sui manifestanti mentre questi ultimi cercavano di prendere d'assalto la residenza del presidente, ha riferito il notiziario.
Venerdì mattina, la polizia dello Sri Lanka ha revocato il coprifuoco, imposto nella capitale nella tarda notte di giovedì, a seguito delle proteste diffuse.
Lo Sri Lanka sta vivendo la sua peggiore crisi economica dalla sua indipendenza nel 1948. La crisi è stata causata dalla carenza di valuta estera derivante dalla limitazione dei flussi turistici a causa della pandemia di coronavirus, che ha impedito tra l'altro al Paese di acquistare carburante a sufficienza.
La pandemia di Covid-19 ha colpito il settore turistico dell'isola, una fonte chiave di valuta estera, e anche le rimesse dei cittadini del Paese che lavorano all'estero sono diminuite.
C'è una grave carenza di cibo e beni di prima necessità, carburante e gas nel Paese. Molte parti dello Sri Lanka stanno affrontando continue interruzioni di corrente, fino a 13 ore, a causa della mancanza di valuta estera utile per importare carburante.
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