L'Unc ha stilato la classifica dei prodotti che hanno subito i maggiori rincari

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Frutta e verdura - Sputnik Italia, 1920, 02.04.2022
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Da analisi dell'Unione Nazionale dei Consumatori per Adnkronos emerge un dato preoccupante: si registrano rincari per quasi tutti i prodotti dell'agroalimentare, con particolare attenzione a olio, vegetali freschi e burro, ma anche pasta, carni, salumi e pesce.
L'Unione Nazionale consumatori ha stilato una classifica effettuata per Adnkronos, che segnala una raffica di rincari per il mese di marzo, per tutto il comparto agro-alimentare.
La classifica è stata stilata su elaborazione dei dati istat.
Risultano così rincari che vanno dall'olio alla pasta, passando per vegetali in genere, e colpiscono anche pesce e carne.
Il rapporto registra in particolare un'impennata per olio di tipo diverso dall'olio d'oliva, con rincari che toccano la soglia del 23,3% rispetto agli stessi dati per l'anno 2021.
Al secondo posto si registra un aumento del 17,8% su base annuale per i vegetali freschi.
Al terzo posto, come prodotto che sale di un 17,4%, figura il burro.
Quarto posto per la pasta nelle varie dizioni secca, derivata e fresca, che registra un 13%.
Rincari segnalati anche per pollame, carni e frutti di mare.
Per le carni, i preparati come la carne macinata, i wurstel, salsicce e altro registrano un più 5,9%.
Anche Ismea, in un rapporto recente, aveva evidenziato rincari "importanti" per il comparto dei cerali, alla luce della crisi in corso in Ucraina, con effetti di tipo anche "speculativo".
Il grano duro ha registrato un picco per il prezzo del grano duro a dicembre 2021, fatto che evidenzia anche come alla base del fenomeno vi siano altri fattori quali ad esempio la riduzione dei raccolti in Canada, principale esportatore mondiale.
Sul tema si è espresso così Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando la classifica presentata:

"Se l'inflazione ha raggiunto il record dal luglio 1991, oltre trent'anni fa, lo si deve anche ai Prodotti alimentari e alle bevande analcoliche, che con un +5,8% si collocano al terzo posto dei rialzi tra le divisioni di spesa, dopo Abitazione, acqua ed elettricità (+28,3%) e Trasporti (+12,1%). Si tratta di un aumento del costo della vita, solo per mangiare e bere, pari in media a 323 euro annui a famiglia, che sale a 391 per una coppia con 1 figlio, a 434 per una coppia con 2 figli, 475 per una con 3 figli, una vera e propria stangata".

L'associazione segnala poi quanto i rincari per l'olio di girasole siano logicamente legati alla crisi in corso, dato che Russia e Ucraina sono i principali produttori, ma che per numerosi altri prodotti, ma che per numerosi altri prodotti i rincari siano "già precedenti la crisi".
Non per altro, sottolinea l'associazione, l'Antitrust ha aperto una indagine sui rincari relativi al mercato dei carburanti.
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