Xi Jinping: "La Cina si rammarica che la situazione in Ucraina sia arrivata a questo punto"

© AP Photo / Ju Peng/XinhuaXi Jinping
Xi Jinping - Sputnik Italia, 1920, 01.04.2022
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La Cina si rammarica molto che la situazione in Ucraina sia arrivata a questo punto, ha dichiarato venerdì il presidente della Repubblica Popolare, Xi Jinping, durante il summit in videoconferenza con la dirigenza UE.
Da parte UE, al summit hanno partecipato il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, e il presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, mentre da parte cinese - il leader cinese Xi Jinping. Inoltre, il premier del Consiglio di Stato cinese, Li Keqiang, aveva già tenuto, sempre venerdì, dialoghi separati con i dirigenti UE.
"La Cina si rammarica profondamente che la situazione in Ucraina sia arrivata a questo punto", ha detto Xi, secondo quanto riferisce il ministro degli Esteri cinese.
Il ministro ha sottolineato che "la posizione della Cina sulla questione ucraina è chiara e coerente, la Repubblica Popolare è sempre stata dalla parte della pace".

Secondo questi, Pechino ha sempre tratto in maniera indipendente le sue conclusioni, partendo dal reale stato delle cose, e si è adoperata afficnhé il diritto internazionale e le basilari norme delle relazioni internazionali venissero rispettate, per la necessità di attenersi agli obiettivi e ai principi di base della Carta dell'ONU e anche per una concezione di sicurezza comune e solida.
Il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan alla Conferenza internazionale sulla Libia a Berlino - Sputnik Italia, 1920, 01.04.2022
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La Russia ha lanciato un'operazione militare in Ucraina il 24 febbraio. Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono oggetto di violenze e genocidio da parte del regime di Kiev da otto anni". Per questo motivo, si prevede di effettuare la "smilitarizzazione e de-nazificazione dell'Ucraina", per assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di "crimini sanguinari contro i civili" nel Donbass.
Secondo il Ministero della Difesa della Federazione Russa, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine. Con il supporto delle forze armate russe, le milizie delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk sviluppano la loro offensiva, ma nei piani della Russia non figura l'occupazione dell'Ucraina, ha sottolineato il presidente russo.
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