Washington DC, cinque feti abortiti trovati nella casa di una attivista anti-abortista

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Polizia USA - Sputnik Italia, 1920, 01.04.2022
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Nove persone sono state incriminate questa settimana nella capitale americana con l’accusa di aver assaltato una clinica per aborti, bloccando l’ingresso alle pazienti e intimidendo il personale medico. La perquisizione in casa di una delle attiviste ha permesso alle forze dell’ordine di scoprire 5 feti abortiti lì conservati.
Due residenti della Virginia sono tra le nove persone che sono state incriminate con l'accusa di aver bloccato l'ingresso della Washington Surgi-Clinic nel nord-ovest di Washington nell’ottobre del 2020. Tutti gli indagati devono ora affrontare accuse federali per aver intimidito dipendenti e pazienti, oltre ad aver impedito alle pazienti di ricevere i servizi richiesti.
Durante le perquisizioni in casa di una delle persone incriminate, Lauren Handy, mercoledì gli investigatori della omicidi e della scienza forense delle forze di polizia DC hanno rinvenuto cinque feti abortiti.
L'imputata ha detto al media locale WUSA9 che si aspettava che gli eventi di mercoledì si sarebbero svolti "prima o poi".
Secondo l'accusa, Handy avrebbe finto di essere "Hazel Jenkins", una donna che aveva bisogno di un aborto il 22 ottobre 2020. Al suo appuntamento quella mattina, Handy avrebbe fatto il check-in con un dipendente della clinica prima che lei e i co-imputati si facessero strada con la forza nell'edificio. Per quale motivo abbiano poi trafugato i feti e li abbiano conservati non è noto agli inquirenti.
"Sembra che non ci sia nulla di criminale in questo, a parte il modo in cui sono entrati in quella casa", ha detto il capo della polizia Ashan M. Benedict. I feti erano stati in effetti abortiti in conformità con la legge, ha osservato Benedict ma, certo, non si sarebbero dovuti trovare nella casa della Handy.
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