Sondaggio: italiani contrarari all’aumento delle spese militari

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Esercito italiano, armi - Sputnik Italia, 1920, 01.04.2022
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Secondo un sondaggio condotto da Euromedia Research è pari al 61,4% la percentuale degli italiani contraria all’aumento delle spese militari al 2% del Pil come proposto dalla NATO.
Dopo che nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio Mario Draghi è salito al Colle per aggiornare Mattarella circa gli investimenti militari, con il governo intenzionato a rispettare l’accordo sull'aumento delle spese militari al 2% del Pil come chiesto dalla Nato ai suoi Paesi membri, sono immediatamente divampate le polemiche aprendo ampi dibattiti e tensioni sulla questione, sia a livello politico che nella società civile, ed è in questo contesto, e su questa problematica, che e' stato realizzato da Euromedia Research un sondaggio per capire le intenzioni degli italiani sull'argomento.
Questi i risultati, come riportato da Fanpage: il 61,4% degli italiani è contrario all'aumento delle spese militari, il 27,3% è favorevole ed infine l’11,3% non si esprime.
Alla specifica domanda poi su cosa significhi per gli intervistati l’aumento della spesa militare il 37,6% ritiene che questo possa distogliere risorse ad investimenti in settori che hanno bisogni prioritari, mentre per il 30,6% questo significa maggiori investimenti in attrezzature militari, per il 10,3% maggiori investimenti nella ricerca tecnologica, per il 6,3% un aumento della presenza dei militari ed infine per il 4,8% maggiori investimenti in università tecnico scientifiche.
Infine il 47,3% fegli italiani e' contrario all'aumento delle spese militari anche in presenza di maggiori investimenti in tecnologie e ricerca.
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