Quarantena, isolamento e autosorveglianza, ecco cosa cambia da oggi con il nuovo decreto

© Sputnik . Evgeny UtkinLe persone indossano mascherine protettive a Milano
Le persone indossano mascherine protettive a Milano - Sputnik Italia, 1920, 01.04.2022
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Ecco le nuove regole in tema di quarantena, isolamento e autosorveglianza contenute nel nuovo decreto, in vigore da oggi 1 aprile.
Constatata l’elevata percentuale di cittadini vaccinati il governo ha deciso di togliere la quarantena, e di sostituirla con un periodo di autosorveglianza, della durata di 10 giorni. Grazie a questo non sono più vietati gli spostamenti e i contatti, anche se e' fatto obbligo di indossare le mascherine FFP2 fino al decimo giorno successivo all'ultima esposizione con un soggetto positivo al COVID-19, oltre a prestare massima attenzione nei riguardi delle proprie condizioni di salute al fine di controllare l’insorgere della malattia. L'isolamento, come è sempre stato, riguarda soltanto i positivi accertati.

Quarantena

Con l'ultimo decreto del governo, entrato in vigore da oggi 1 aprile, quindi via alla quarantena per tutti, questo anche per chi non è vaccinato o per chi lo è da oltre 4 mesi.

Isolamento

Se si ha ricevuto la terza dose booster e si ha contratto il Covid scatta l'isolamento per 7 giorni alla fine dei quali l’uscita è determinata dall’esito di un tampone. Diverso il discorso pero’ se si e’ in presenza di sintomi, in questo caso sara’ possibile fare il tampone solo dopo 10 giorni dalla scoperta della positività, ed in ogni caso dopo 3 giorni dopo la scomparsa dei sintomi. Infine per non vaccinati o vaccinati con due dosi da oltre quattro mesi, l'isolamento sara' sempre di 10 giorni.

Autosorveglianza

Se si ha fatto la terza dose, dopo un contatto con un positivo, o nel caso di contatti stretti, vaccinati o meno, non è più obbligatoria la quarantena, sarà necessario pero' seguire un regime di auto sorveglianza per 10 giorni, indossando comunque e sempre la mascherina FFP2. Qualora dovessero insorgere dei sintomi bisognerà, in ogni caso, sottoporsi a tampone.

Tamponi

È prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido, o molecolare, alla prima comparsa dei sintomi e, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto se ancora sintomatici. Nelle FAQ del governo si avvisa, inoltre, che se il test viene effettuato presso centri privati abilitati, è necessario trasmettere alla Asl di riferimento il referto negativo, anche con modalità elettronica, infine per chi si trova in regime di autosorveglianza non è necessario effettuare un tampone al termine dei 10 giorni (se non in presenza di sintomi), oppure, se ancora sintomatici, al quinto giorno.
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