Di Maio: i sequestri dei beni degli oligarchi russi ammontano a circa 900 milioni di euro

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Luigi di Maio e Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 01.04.2022
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In un intervista al quotidiano tedesco Bild, il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, ha fatto sapere che i sequestri dei beni degli oligarchi russi in Italia ammontano a circa 900 milioni di euro.
Ammontano a circa 900 milioni di euro i beni sequestrati in Italia agli oligarchi russi, fa sapere Luigi di Maio durante un intervista alla testata tedesca Bild, come riportato da Open.
"Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili. Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro", dice di Maio, ripreso anche da Ansa, che aggiunge: "Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo".
Il ministro sostiene anche che l’Italia è pronta ad assumere un ruolo di neutralità sulla situazione in Ucraina: "Come ho avuto modo di confermare alla ministra Baerbock in occasione del nostro incontro martedì, l’Italia è disponibile a contribuire agli sforzi negoziali in atto, nel ruolo di garante in possibili soluzioni di neutralità per l’Ucraina e offrendo la propria esperienza in tema di modelli di tutela delle minoranze".

"Come la Germania, anche l'Italia, ha sempre sostenuto e continuerà a favorire una soluzione diplomatica della crisi in Ucraina, che riteniamo l'unica via per una pace sostenibile ma che purtroppo non ha finora trovato spazio", continua di Maio, come riporta Open.

Il ministro pentastellato parla poi della necessita dell'UE di essere compatta di fronte alle nuove sfide: "Oggi il dibattito sulla riforma della governance economica dell'Unione attraversa una fase molto importante. Dovremmo concentrarci anzitutto sui numerosi punti di incontro già emersi e sul bisogno di conciliare stabilità e crescita, per giungere presto a un quadro più credibile e seriamente applicato. (...) L'aggressione russa contro l'Ucraina impone anche su questo fronte la massima compattezza europea", dice, ripreso da Ansa, aggiungendo che "la definizione di un nuovo quadro di regole è resa ancora più necessaria dall'accresciuta necessità di investimenti per i beni pubblici europei strategici e per l'accelerazione della transizione energetica".
Di Maio tocca anche il tema della crisi energetica: "Siamo molto attenti all’incremento del prezzo dell’energia e alla disponibilità delle materie prime. Dobbiamo muoverci con rapidità e decisione per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle nostre imprese".
Il ministro degli Esteri sostiene che l’Europa deve fare la sua parte: "Alla luce del mutato contesto geopolitico e delle nostre priorità condivise in materia di clima, energia e difesa sarà fondamentale raggiungere un ampio accordo e sono convinto che vi siano tutti i presupposti per farlo nel pieno rispetto delle rispettive sensibilità nazionali. Spero che ciò avvenga già nei prossimi mesi, in linea con gli auspici della Commissione europea".
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