Commissario europeo Breton spiega lo schema per rinunciare al gas russo

© AFP 2022 / Olivier HosletThierry Breton
Thierry Breton - Sputnik Italia, 1920, 01.04.2022
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La Commissione Europea ha preparato un piano di emergenza per sostituire il gas russo per un volume di 155 miliardi di metri cubi all'anno, ma in caso del blocco delle forniture saranno necessarie "misure estreme", ha affermato il commissario europeo al mercato interno Thierry Breton.
Lo scorso 23 marzo il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato il passaggio ai rubli nei pagamenti del gas naturale con i paesi dell'UE e ad altri paesi che hanno introdotto misure restrittive per rinunciare a dollari ed euro. Giovedì 31 marzo, il presidente russo ha firmato un decreto pertinente e ha annunciato che la Russia considererà come inadempimento degli obblighi previsti dai contratti sul gas da parte dei cosiddetti "paesi ostili" se non pagano in rubli a partire dal 1° aprile.
"Entro la fine dell'anno possiamo sostituire 50 miliardi di metri cubi di gas con l'aumento delle forniture di gas naturale liquefatto, anche se ovviamente bisogna incrementare la rigassificazione. Altri 10 miliardi via gasdotto, soprattutto a Sud, dal Nord Africa o dallEst. Possiamo inoltre ridurre il consumo abbassando termosifoni e climatizzatori e accelerando il risparmio energetico: circa 14 miliardi. E poi spingere il biometano, così come i progetti per l'eolico e il solare: ulteriori 25 miliardi", ha affermato Breton in un'intervista a La Stampa.
Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia, nel 2021 l'UE ha importato dalla Russia 155 miliardi di metri cubi di gas naturale, ovvero il 45% delle importazioni europee e il 40% del suo consumo complessivo.
Il commissario europeo ha spiegato che in caso dello stop delle forniture di gas russo, all'UE serviranno "misure estreme". In particolare, Breton ha parlato della possibilità di utilizzare il carbone, che permetterebbe di sostituire 20 miliardi di metri cubi, nonché le centrali nucleari, la cui capacità è pari a 12,5 miliardi di metri cubi.
"Ovviamente dovremmo trovare il modo per redistribuire l'energia e aiutare, con spirito di solidarietà, quei Paesi che hanno scelto di essere più dipendenti dal gas e in particolare da quello russo", ha detto Breton.
"Molte industrie che usano il gas, come ad esempio le acciaierie, potrebbero usare l'olio combustibile. Permetterebbe di risparmiare 10 miliardi di metri cubi di gas. I Paesi dovrebbero inoltre avviare acquisti e stoccaggi congiunti. In parallelo serve una riflessione per fare in modo che il prezzo dell'elettricità non sia più legato a quello del gas perché oggi assistiamo a un`assurdità", ha aggiunto.
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