Germania: l'UE effettua ispezioni non programmate a diverse società di fornitura di gas

© Sputnik . Alexey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaUfficio della Gazprom a Berlino
Ufficio della Gazprom a Berlino - Sputnik Italia, 1920, 31.03.2022
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In precedenza Bloomberg aveva riferito che funzionari dell'UE avevano fatto irruzione negli uffici delle filiali di Gazprom in Germania nell'ambito di un'indagine sul presunto ruolo avuto dalla società sull'aumento dei prezzi del gas in Europa.
Giovedì la Commissione europea ha dichiarato di aver effettuato ispezioni non programmate di diverse società in Germania coinvolte nella fornitura, nel trasporto e nello stoccaggio di gas naturale.

"Il 29 marzo 2022 la Commissione europea ha effettuato ispezioni senza preavviso presso le sedi di diverse società in Germania attive nella fornitura, nella trasmissione e nello stoccaggio di gas naturale", ha affermato l'organismo dell'UE in una nota.

Le ispezioni sono state avviate a causa delle preoccupazioni della Commissione secondo cui queste società "potrebbero aver violato le regole di concorrenza dell'UE che vietano l'abuso di posizione dominante".
"Le ispezioni senza preavviso sono una fase investigativa preliminare su sospette pratiche anticoncorrenziali. Il fatto che la Commissione esegua tali ispezioni non significa che le società siano colpevoli di comportamenti anticoncorrenziali, né pregiudica l'esito dell'indagine stessa", aggiunge il comunicato .
Mercoledì, i media hanno riferito che funzionari dell'UE avevano fatto irruzione negli uffici delle filiali di Gazprom in Germania nell'ambito di un'indagine sul presunto ruolo avuto della società nell'aumento dei prezzi in Europa. Le perquisizioni sono avvenute negli uffici di Gazprom Germania e della controllata di Gazprom Wingas che, secondo i rapporti, rappresentano circa il 20% delle forniture nel mercato tedesco del petrolio e del gas.
Lo stesso giorno, il ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck ha annunciato l'attivazione del livello di preallarme in previsione del fatto che la Russia possa interrompere le sue forniture di gas a causa delle sanzioni occidentali imposte al Paese per le sue operazioni militari in Ucraina.
Il 23 marzo il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia per "paesi ostili" sta trasferendo i pagamenti per le forniture di gas in rubli. Il presidente ha incaricato la Banca centrale russa e il gabinetto di determinare la procedura per le transazioni con l'Europa in rubli entro una settimana. Allo stesso tempo ha affermato che la Russia continuerà a fornire gas secondo i volumi e i prezzi fissati nei contratti.
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