Gas dalla Russia, annuncio di Putin: contratti inadempiuti se non pagati in rubli dal 1° aprile

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Vladimir Putin - Sputnik Italia, 1920, 31.03.2022
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Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato di aver firmato il decreto sul commercio di gas con i "Paesi ostili". Le nuove regole entrano in vigore a partire dal 1° aprile.

"Oggi ho firmato un decreto che stabilisce le regole per il commercio di gas naturale russo con i cosiddetti Paesi ostili", ha detto Putin in una riunione dedicata all'industria aeronautica.

Il capo di Stato russo ha spiegato che i Paesi che fanno parte di questo elenco dovranno aprire un conto in una banca russa.
"Per acquistare gas naturale russo, devono aprire conti in rubli in banche russe. È da questi conti che verranno effettuati i pagamenti per il gas fornito a partire da domani, il 1° aprile di quest'anno", ha dichiarato.
Putin ha aggiunto che pagamenti in altra valuta saranno considerati come inadempimento dei contratti.
"Se tali pagamenti (in rubli, ndr) non vengono effettuati, considereremo questo un inadempimento da parte degli acquirenti con tutte le conseguenze che ne derivano", ha affermato Putin.
Putin ha aggiunto che la Russia è un fornitore responsabile e continuerà a fornire gas nei volumi e ai prezzi previsti dai contratti esistenti.
Il presidente russo ha poi osservato che gli Stati Uniti stanno cercando di indurre l'Europa all'acquisto del costoso gas naturale liquefatto americano, minando così la competitività delle imprese europee.
"I mercati globali crollano e il valore delle azioni delle società nel complesso militare-industriale americano non fanno altro che crescere. Il capitale fluisce verso gli Stati Uniti, privando altre regioni del mondo di risorse per lo sviluppo. Alla stessa maniera ci sono i tentativi per passare al costoso gas naturale liquefatto americano. Pertanto gli europei non solo sono costretti a pagare di più, ma di fatto compromettono con le proprie mani la competitività delle aziende europee, rimuovendole dal mercato globale", ha detto Putin.
Il presidente russo Vladimir Putin aveva incaricato Gazprom, la Banca Centrale e il governo di determinare la procedura per le transazioni con l'Europa in rubli entro il 31 marzo. Così, il primo rapporto sulla realizzazione del piano è atteso al Cremlino entro oggi. I volumi di forniture, i prezzi e i principi di determinazione dei prezzi rimarranno gli stessi.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha spiegato che il processo di pagamento del gas russo in rubli non sarebbe partito proprio a cominciare dal 31 marzo. Tra l'altro, il pagamento per le forniture nell'ambito dei contratti a lungo termine di Gazprom a marzo dovrebbe essere effettuato il 1° aprile.
Gas - Sputnik Italia, 1920, 31.03.2022
Draghi: le forniture di gas russo sono "fuori pericolo"
I Paesi del G7 si erano espressi contro il pagamento delle risorse energetiche russe in rublo. I ministri dei Paesi del G7 ritengono che si tratti di una violazione unilaterale dei contratti. Il ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck ha sottolineato che il gas dovrebbe essere pagato nella valuta indicata nei contratti.
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