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La situazione in Ucraina
La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

Dal Senato via libera al Dl Ucraina con fiducia al governo

CC BY 2.0 / Sonse / Palazzo MadamaSenato della Repubblica, Palazzo Madama
Senato della Repubblica, Palazzo Madama - Sputnik Italia, 1920, 31.03.2022
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Palazzo Madama conferma la fiducia al governo sul decreto Ucraina: 214 senatori hanno votato a favore, 35 sono stati i no, zero le astensioni.
Il provvedimento varato dall'esecutivo a seguito della votazione odierna risulta approvato in via definitiva.
Durante il dibattimento in Aula non sono mancate tensioni: sono spuntati cartelli con la scritta "No soldi per armi" da alcuni senatori contrari all'invio di armi a Kiev.
I protagonisti della protesta sono senatori del gruppo Italexit e Alternativa ai quali si è aggiunto qualche parlamentare del Misto. La presidente di turno Paola Taverna li ha richiamati due volte e ha chiesto l'intervento dei commessi per farli togliere.
La maggioranza ha votato a favore compatta sul provvedimento.
"La Lega voterà la fiducia al governo e lo avrebbe comunque votato perché siamo favorevoli a questo provvedimento. La nostra posizione è chiara: l'Ucraina ha il diritto di difendersi e il governo italiano ha il dovere di prestare tutto l'aiuto al popolo ucraino, aiuti militari compresi. Rispettando anche il patto atlantico", ha dichiarato il capogruppo Massimiliano Romeo intervenendo in Aula.
Forza Italia, per bocca di Maurizio Gasparri, ha rilevato che il voto a favore del decreto si basa inoltre sul rispetto degli impegni internazionali.
"Votando la fiducia facciamo una scelta convinta, al di là di questo decreto, siamo di fronte a questioni essenziali, non più eludibili: questioni umanitarie e militari, ma anche rispetto degli impegni internazionali. Il centrodestra, seppur con sfumature diverse, ha mostrato visione comune, invece il campo largo è un campo minato".
La posizione del Pd è stata spiegata dal senatore Alessandro Alfieri.
"Il disimpegno Usa in Afghanistan ha fatto credere che l'Europa fosse più debole e che la Russia potesse fare la voce grossa e occupare l'Ucraina senza sforzi. Invece l'Europa e la Nato sono, dopo l'invasione russa, più forti e unite. Abbiamo aiutato l'Ucraina e con le sanzioni stiamo indebolendo il gigante russo. Certo abbiamo inviato armi, armi che stanno aiutando l'Ucraina a resistere. Ma questo decreto che approviamo si preoccupa di aiutare quel paese in termini economici, di sostegno alla loro resistenza, anche con armi da difesa, e soprattutto aiutiamo il popolo ucraino, in particolare donne e bambini, a fuggire da una guerra".
Dall'opposizione FdI ha fatto sapere che, pur essendo favorevole al contenuto del decreto, ha deciso di votare no per il ricorso alla fiducia da parte del Governo.
"Avremmo votato a favore, come alla Camera, anche al Senato il decreto se avesse avuto un normale percorso con emendamenti, ordini del giorno, miglioramenti, confronto, invece il ricorso al voto di fiducia su una materia così sensibile sconfessa il governo".
No netto al Dl Ucraina è stato annunciato dalla senatrice del gruppo Misto Barbara Lezzi.
"Purtroppo, con l'approvazione di questo decreto verrà certificato l'ordine del giorno approvato a Camera che dà il via all'aumento delle spese militari per il 2% del Pil. È arrivato il momento di fare una riflessione molto seria su questo governo". Così la senatrice del gruppo Misto Barbara Lezzi
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Operazione militare russa in Ucraina

La mattina del 24 febbraio il presidente Vladimir Putin ha ordinato un'operazione speciale in Ucraina, descrivendola come un passo necessario per intervenire nelle Repubbliche Popolari del Donbass, che stavano affrontando un "genocidio" e le atrocità commesse dal governo nazionalista a Kiev.
Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che le forze russe non stanno prendendo di mira le città o le infrastrutture sociali dei guarnigioni militari ucraini, al fine di evitare vittime tra i militari e le loro famiglie che risiedono lì, e ha ordinato di trattare il personale militare delle forze armate ucraine "con rispetto".
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