Francia, sondaggi presidenziali: La Le Pen guadagna 3 punti in una settimana e si avvicina a Macron

© Sputnik . Ramil SitdikovMarine Le Pen
Marine Le Pen - Sputnik Italia, 1920, 30.03.2022
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Marine Le Pen, leader del partito di destra Rassemblement National, è una dei rivali più accreditati del presidente francese in carica, Emmanuel Macron, che verrà sfidato nelle prossimi elezioni, le cui tornate sono fissete per il 10 e il 24 aprile.
Marine Le Pen sta colmando il divario su Emmanuel Macron, in vista delle elezioni presidenziali a doppio turno in Francia, fissate per il 10 e il 24 aprile, guadagnando tre punti in una sola settimana, secondo i nuovi sondaggi.
Nonostante il presidente in carica abbia ancora un margine di vittoria sulla leader del partito di destra Rassemblement National, Macron vincerebbe solo con un 53 percento, contro il 47 percento della Le Pen, se i due si affrontassero al secondo turno, riferisce un sondaggio del gruppo Ifop-Fiducial pubblicato il 29 marzo. In un posizionamento simile, un sondaggio di Ipsos Sopra-Steria ha mostrato che Macron vincerebbe con un 56%.
Il cambiamento di slancio è stato respinto dall’entourage del presidente francese come nient'altro che un semplice assestamento dopo un'iniziale ondata di sostegno a Macron, sulla scia della sua posizione sugli sviluppi della crisi Ucraina.
"Sapevamo che non sarebbe rimasto così in alto", ha detto un consigliere, citato dall'AFP.
Tuttavia, la Le Pen e il suo partito hanno incassato l’aumento di sostegno evidenziato dai sondaggi, poiché, si ritiene, tra un quarto e un terzo degli elettori sarebbe ancora indeciso su chi votare.

"Non sono mai stata così vicino alla vittoria", ha detto la Le Pen, che durante la sua campagna si è concentrata su questioni interne, come l'inflazione e il costo della vita, ha detto al quotidiano Le Parisien in un'intervista pubblicata.

Marine Le Pen ha anche valutato gli sviluppi in Ucraina, denunciando le forniture di armi a Kiev da parte dell'Occidente come un qualcosa di simile alla partecipazione di fatto al conflitto e augurandosi che la Francia non partecipi mai ad una vera e propria guerra contro la Russia, dal momento che una tale guerra sarebbe sicuramente ad “alta intensità”.

"Il modo migliore per aiutare gli ucraini è raggiungere la pace", ha sottolineato. Inoltre, le sanzioni anti-russe che i paesi occidentali hanno imposto a Mosca renderebbero il popolo francese "le prime vittime", secondo la candidata presidenziale, in particolare un embargo su gas e petrolio russi. "Non voglio sacrificare i francesi, il loro potere d'acquisto, il loro lavoro, l'economia francese", ha detto la Le Pen.

Nel frattempo, Emmanuel Macron, 44 anni, si è impegnato in una serie di incontri diplomatici spinti dagli sviluppi in Ucraina. La scorsa settimana, sperando di essere il primo presidente francese a vincere la rielezione negli ultimi 20 anni, ha partecipato ai vertici della NATO, del G7 e a quello UE. I suoi oppositori lo hanno accusato di utilizzare gli sviluppi internazionali come mezzo per eludere il dibattito politico sul fronte interno, non essendo riuscito a farsi avanti su questioni come l'immigrazione, la criminalità e la difesa della cultura francese.
Ritenuto da molti come il "presidente dei ricchi", l'ex banchiere d'investimento ha cercato di aumentare la sua propaganda in casa questa settimana. Lunedì si è avventurato in una passeggiata pubblica, per incontrare gli elettori nella città di Digione, dov'è stato ascoltato da elettori che si sono lamentati dell'inflazione e dei prezzi del carburante alle stelle, problemi che sono stati tutti esacerbati dalle ricadute della crisi ucraina.
Un totale di 12 candidati sono riusciti a raccogliere le 500 approvazioni da funzionari francesi eletti, necessari per partecipare alla corsa presidenziale. I primi due vincitori al primo turno si affronteranno poi nel ballottaggio del secondo turno il 24 aprile.
Oltre a Macron e alla Le Pen, un altro candidato di rilievo è l'ex giornalista di destra, opinionista televisivo e autore di bestseller, Eric Zemmour, fondatore del partito Reconquête.
Gli ultimi sondaggi mettono Zemmour al quarto posto, dietro Macron, la Le Pen e il veterano di sinistra Jean-Luc Melenchon.
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