Istanbul, al via i colloqui di pace tra Russia e Ucraina

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Trattative russo-ucraine in Turchia - Sputnik Italia, 1920, 29.03.2022
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La Turchia sta rafforzando le misure di sicurezza ad Istanbul, in vista dell'inizio delle nuove trattative delle due delegazioni internazionali di Russia e Ucraina previste per oggi.
La Turchia sta rafforzando le misure di sicurezza a Istanbul, in preparazione all'imminente incontro delle due delegazioni, russa e ucraina, nel quadro dei negoziati internazionali.
Un folto gruppo di corrispondenti si sta radunando davanti al Palazzo Dolmabahce, residenza presidenziale, luogo designato per i colloqui ufficiali in programma oggi tra le due parti coinvolte nella crisi in corso in Ucraina.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan terrà incontri separati con entrambe le delegazioni prima dell'inizio dei negoziati, come da annuncio dei giorni scorsi:
"Abbiamo in programma di tenere colloqui con le delegazioni prima del loro incontro".
L'inizio dei negoziati tra le delegazioni di Mosca e Kiev è fissato alle 9:30 di martedì.
In precedenza, la stessa cancelleria del Presidente della Turchia aveva riferito che, a seguito di colloqui in formato video, i leader di Turchia e Russia, Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, si sono accordati sullo svolgimento dei negoziati tra le delegazioni russa e ucraina ad Istanbul.
I negoziati russo-ucraini sono iniziati il ​​28 febbraio. Il 10 marzo, a margine del forum diplomatico di Antalya, si è tenuto un incontro tra i ministri degli Esteri russo Sergey Lavrov e il suo omologo ucraino Dmitriy Kuleba.
La Russia ha lanciato un'operazione militare in Ucraina il 24 febbraio. Il presidente Vladimir Putin ha definito il suo obiettivo "la protezione delle persone che sono state oggetto di violenze e genocidio dal regime di Kiev per otto anni". Per questo motivo, si prevede di effettuare la "smilitarizzazione e de-nazificazione dell'Ucraina", per assicurare alla giustizia tutti i criminali di guerra responsabili di "crimini sanguinari contro i civili" nel Donbass.
Secondo il Ministero della Difesa della Federazione Russa, le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine. Con il supporto delle forze armate russe, le milizie delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk sviluppano la loro offensiva, ma nei piani della Russia non figura l'occupazione dell'Ucraina, ha sottolineato il presidente russo.
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