Il Cremlino nega il trasferimento forzato dei profughi ucraini in Russia

© Sputnik . Alexey Kudenko / Vai alla galleria fotograficaAccoglienza dei profughi del Donbass in Russia
Accoglienza dei profughi del Donbass in Russia - Sputnik Italia, 1920, 29.03.2022
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Il portavoce del Cremlino Dmitriy Peskov ha dichiarato che i rifugiati ucraini non vengono trasferiti con la forza in Russia.

"È una bugia che non corrisponde alla realtà", ha dichiarato Peskov ai giornalisti, commentando le affermazioni ucraine e occidentali secondo cui i rifugiati ucraini sarebbero stati evacuati con la forza nel territorio della Federazione Russa.

Peskov ha aggiunto che i rifugiati ucraini vengono in Russia di loro spontanea volontà.
"I militari russi aiutano i civili a lasciare Mariupol, a lasciare luoghi in cui la vita è pericolosa, e aiutano, nonostante queste persone siano in pericolo quando cercano di lasciare questi insediamenti, perché vengono colpite alla schiena", ha affermato il portavoce del Cremlino.
Il 28 marzo, il capo del Centro nazionale russo per la gestione della difesa, Majail Mizintsev ha riferito che, dall'inizio dell'operazione militare speciale russa, dall'Ucraina 470.000 persone, tra cui 97.000 bambini, sono state evacuate. Riferendo anche che la Russia è riuscita a evacuare 105.534 persone dalla città di Mariupol.
Il 24 febbraio il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato il lancio di una "operazione militare speciale" in Ucraina, dichiarando che le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, precedentemente riconosciute da Mosca come stati sovrani, avevano bisogno di aiuto di fronte al "genocidio" perpretato da parte di Kiev.
Uno degli obiettivi fondamentali di questa operazione, secondo Putin, è "la smilitarizzazione e la denazificazione" dell'Ucraina.
Secondo il ministero della Difesa russo, gli attacchi militari non sono diretti contro installazioni civili, ma cercano piuttosto di distruggere le infrastrutture belliche.
Dal 24 febbraio al 26 marzo, le ostilità in Ucraina hanno causato la morte di almeno 1.119 civili e ne hanno feriti altri 1.790, ma il bilancio reale è molto più alto, secondo le Nazioni Unite. Più di 3,67 milioni di ucraini hanno cercato rifugio nei paesi vicini, a cui si aggiungono circa 6,5 ​​milioni di sfollati all'interno dell'Ucraina.
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