Governo svedese ridicolizzato, ha sottostimato il traffico marittimo commerciale russo in Svezia

© AP Photo / Marko SaavalaSvezia
Svezia - Sputnik Italia, 1920, 29.03.2022
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A seguito dell'operazione speciale russa in Ucraina, l'Unione dei lavoratori portuali svedesi ha annunciato un blocco verso tutte le navi che hanno collegamenti con la Russia, questo in segno di solidarietà con l'Ucraina.
Il governo svedese è finito in acque decisamente calde, dopo aver fornito una cifra errata e al ribasso riguardo al numero di navi russe che fanno scalo nei porti svedesi, tutto nel mentre delle discussioni circa l'attuazione di un blocco alle navi russe da parte dei lavoratori portuali.
Apparentemente, il governo ha attenuato la questione, sostenendo che solo 12 navi russe all'anno attraccano nei porti svedesi, una cifra ripetuta sia dal ministro delle Infrastrutture Tomas Eneroth che dal ministro degli Esteri Ann Linde, entrambi rappresentanti del partito socialdemocratico al governo in Svezia.

"L'anno scorso, un totale di 12 navi provenienti dalla Russia ha fatto scalo nei porti svedesi, quindi non ce ne sono molte", ha dichiarato Tomas Eneroth all'emittente nazionale SVT nel corso di un'intervista.

Ann Linde, ministro degli esteri, concorda con questa affermazione, definendo la questione "irrilevante" per la Svezia.
Secondo i dati forniti dall'amministrazione marittima svedese e inviati agli uffici governativi, le 12 navi battenti bandiera russa citate dai ministri hanno fatto scalo nei porti svedesi tra il 1° gennaio e il 9 marzo di quest'anno.
Il numero totale di navi battenti bandiera russa che hanno fatto scalo in un anno in Svezia, al contrario, è stato in media di circa 170 negli ultimi tre anni, più di dieci volte superiore.
"Penso che ci sia stato un errore nella comunicazione tra l'amministrazione marittima svedese e il ministero", ha dichiarato a SVT Jonas Franzen, il responsabile delle comunicazioni dell'amministrazione marittima svedese.
Inoltre, molte altre navi provenienti dai porti russi arrivano sotto diverse bandiere in Svezia. Complessivamente, dal 2020, sono stati effettuati 1.200 scali di navi provenienti da porti russi, indipendentemente dalla loro bandiera.
Data la portata dell'errore, questo ha suscitato perplessità tra i professionisti delle spedizioni.

"Credo sia straordinario il fatto che non riescano a leggere le tabelle. E se usano questo per sminuire il nostro blocco, sarà ancora più ridicolo", ha detto a SVT Martin Berg, presidente del sindacato svedese dei lavoratori portuali.

Lunedì 28 marzo, l'Unione dei lavoratori portuali svedesi ha attivato un blocco contro tutte le navi con collegamenti con la Russia, in segno di solidarietà con l'Ucraina, questo a seguito dell'operazione speciale russa che la Svezia, in linea con la maggior parte dell'Occidente, descrive come un'"invasione".
Il ministro delle Infrastrutture Tomas Eneroth, di fronte all'evidenza, è stato corretto ad ammettere l'errore, ma ha chiesto che la questione fosse risolta a livello di UE.
"Abbiamo ricevuto informazioni errate. Tuttavia, questo non mette la questione sotto una luce diversa. Vogliamo continuare a vedere la questione risolta a livello dell'UE. La forza delle sanzioni si basa sul fatto che i paesi dell'UE agiscono insieme", ha dichiarato Eneroth a SVT.
Dopo l'inizio della campagna russa per smilitarizzare e de-nazificare l'Ucraina, l'Occidente, compresa l'UE, ha imposto sanzioni politiche ed economiche paralizzanti contro la Russia, prendendo di mira il settore bancario e la valuta, l'accesso ai mercati finanziari europei, nonché i beni tecnologici e di consumo. Mosca ha risposto alle sanzioni obbligando le "nazioni ostili" a pagare il gas naturale russo e le spedizioni di greggio utilizzando la sua valuta nazionale: il rublo.
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