Cremlino: le denunce di "avvelenamento" di Abramovich sono parte della guerra di disinformazione

© AP Photo / Matt DunhamIn this file photo dated Saturday, Dec. 19, 2015, Chelsea soccer club owner Roman Abramovich sits in his box before the English Premier League soccer match between Chelsea and Sunderland at Stamford Bridge stadium in London. Russian billionaire Roman Abramovich has received Israeli citizenship after his British visa has not been renewed. An Israeli Immigration and Absorption Ministry official says the Chelsea soccer club owner arrived in Israel Monday and was granted citizenship in accordance with an Israeli law granting that right to people of Jewish descent
In this file photo dated Saturday, Dec. 19, 2015, Chelsea soccer club owner Roman Abramovich sits in his box before the English Premier League soccer match between Chelsea and Sunderland at Stamford Bridge stadium in London. Russian billionaire Roman Abramovich has received Israeli citizenship after his British visa has not been renewed. An Israeli Immigration and Absorption Ministry official says the Chelsea soccer club owner arrived in Israel Monday and was granted citizenship in accordance with an Israeli law granting that right to people of Jewish descent - Sputnik Italia, 1920, 29.03.2022
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Martedì, il Cremlino ha confermato la partecipazione di Roman Abramovich ai colloqui a Istanbul tra Mosca e Kiev sulla crisi ucraina.
Il portavoce del Cremlino, Dmitriy Peskov, ha respinto le affermazioni secondo cui Mosca è coinvolta nel presunto avvelenamento dell'uomo d'affari russo Roman Abramovich, definendo tali indiscrezioni una "parte della guerra dell'informazione" attualmente in corso.

"Questo fa parte di una campagna d'informazione, parte del sabotaggio dell'informazione e della guerra dell'informazione. Questi rapporti [sull'avvelenamento di Abramovich] non corrispondono certamente alla realtà", ha dichiarato Peskov ai giornalisti martedì, osservando che c'erano dichiarazioni rilevanti, al riguardo, anche da parte dei rappresentanti dello stesso Abramovich.

Peskov ha affermato poi che questa parte della guerra dell'informazione "dovrebbe essere trattata di conseguenza" e che si dovrebbe "filtrare il flusso di informazioni in modo molto meticoloso".
Il portavoce del Cremlino ha aggiunto che Abramovich è "coinvolto nell'assicurare alcuni contatti tra la parte russa e quella ucraina", ma non è un membro ufficiale della delegazione russa durante gli attuali colloqui tra Mosca e Kiev a Istanbul.

"La nostra delegazione è guidata dall'aiutante presidenziale [russo Vladimir] Medinsky. Ma, tuttavia, da parte nostra, lui (Abramovich - ndr) è presente anche a Istanbul", ha sempre dichiarato Peskov.

Sempre secondo il portavoce del Cremlino, il coinvolgimento di Abramovich nei colloqui di Istanbul è stato approvato da entrambe le parti.
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