Campania, Mario Draghi in visita per la firma di un "patto per Napoli"

© Foto : FILIPPO ATTILI / Palazzo ChigiConferenza stampa del Presidente Draghi
Conferenza stampa del Presidente Draghi - Sputnik Italia, 1920, 29.03.2022
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Al via la visita del premier Mario Draghi a Napoli per la firma del "patto per la città", tra la contestazione di alcuni esponenti del movimento "Disoccupati 7 novembre". Il presidente del Consiglio promette 1,2 miliardi in aiuto al bilancio in passivo del capoluogo. Visita in programma al rione Sanità.
Il patto che vedrà oggi la firma del presidente del Consiglio Mario Draghi mette sul piatto 1,2 miliardi per le casse in difficoltà del capoluogo partenopeo.
La firma in calce al documento è prevista per questa mattina, per le ore 11, al maschio Angioino, dove fervono i preparativi da parte del Municipio per questa visita ufficile, che vuole dare lustro alla città e un nuovo segnale di vicinanza da parte del governo.
In programma poi una visita al quartiere Sanità e, in particolare, un incontro con il noto "parroco di quartiere" don Antonio Loffredo, religioso al centro di numerose iniziative per il sociale e per la cultura, insignito recentemente della laurea honoris causa in architettura da parte dell'università Federico II.
Nella visita al rione il premier Draghi incontrerà anche la rappresentanza di alcuni profughi ucraini.
Entusiasta della visita il sindaco Manfredi, il quale sottolinea come "al di là di luci ed ombre", Napoli è una città che presenta "straordinarie potenzialità".
Il pieno appoggio del governo si è reso quanto meno necessario alla luce del fatto che le casse comunali presentano un deficit di 5 miliardi di euro.
Fin dalla prima mattina, intanto, si è radunata una folla di manifestanti in protesta, con tensioni avutesi con la polizia e anche uno "sfondamento" della zona rossa. Gli autori della protesta appartengono al movimento "Disoccupati 7 novembre".
Dopo le prime tensioni con le forze dell'ordine, la situazione si è risolta con un nulla osta da parte delle autorità alla presenza degli stessi nella zona.

"Mentre il governo destina 38 miliardi di euro all’anno per le spese militari, non ci sono soldi per il lavoro, la sanità e la scuola", riferisce il Laboratorio Politico Iskra, citato da Napoli Today.

I manifestanti ripromettono il loro ritorno in piazza anche nella giornata di domani.
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