India: testato con successo un sistema di difesa aerea a medio raggio

© AP Photo / Saurabh DasMissili Agni-I ed Agni-II - foto di repertorio
Missili Agni-I ed Agni-II - foto di repertorio - Sputnik Italia, 1920, 27.03.2022
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Testato con successo un sistema di difesa missilistico terra-aria a medio raggio, capace di colpire un bersaglio aereo in rapido movimento. Il successo del test celebrato dall'organizzazione militare del Paese con un tweet.
L'India ha testato oggi con esito positivo un sistema di difesa aerea a medio raggio, secondo quanto riportato dall'organizzazione di ricerca e sviluppo della difesa del Paese.
"Il sistema missilistico terra-aria a medio raggio dell'esercito ha superato i test presso il sito sperimentale di Balasore, Odisha, intorno alle ore 08:00, intercettando un bersaglio aereo ad alta velocità a lungo raggio", ha twittato l'organizzazione.
Secondo la dichiarazione dell'organizzazione, l'obiettivo è stato distrutto da un missile che ha colpito in pieno il bersaglio.
"Questo sistema appartiene all'esercito indiano. Durante il test, il missile ha fornito un colpo diretto sul bersaglio a una distanza molto lunga", hanno affermato i rappresentanti dell'organizzazione.
Del 9 marzo la notizia che un missile appartenente alle forze militari indiane era erroneamente finito sulla controparte pakistana, destando l'allarme dei vicini dell'India e le dovute e repentine scuse da parte delle autorità dell'India.
A seguito dell'incidente era stata aperta una inchiesta per accertare le responsabilità e l'esatta dinamica dell'accaduto.
Le relazioni tra India e Pakistan si sono fortemente deteriorate, in particolare dopo un attacco terroristico alla base dell'aeronautica indiana a Pathankot, nel gennaio 2016, e dopo un attentato suicida ad un convoglio della polizia paramilitare indiana nel Jammu e Kashmir, nel febbraio 2019.
Un ulteriore aggravamento dei rapporti si è verificato nell'agosto 2019, quando, in risposta all'esplosione di febbraio, New Delhi aveva annunciato la decisione di abolire lo stato di Jammu e Kashmir, istituendo al suo posto i due territori (ovvero, delle unità amministrative con meno diritti di uno stato) di Jammu e Kashmir e Ladakh.
Il Pakistan, che rivendica la parte indiana del Kashmir, aveva condannato fermamente la decisione.
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