Helsinki, arriva (in ritardo) l'ultimo treno passeggeri dalla Russia

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Rotaie - Sputnik Italia, 1920, 27.03.2022
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Domenica, l'ultimo treno passeggeri AE785 Allegro da San Pietroburgo è arrivato alla stazione centrale di Helsinki con sei minuti di ritardo.
Il treno è arrivato alle 19.06 invece delle 19.00 previste.
Come riportato in precedenza, dal 28 marzo, il traffico passeggeri ferroviario tra Finlandia e Russia sarà sospeso per impraticabilità a causa delle sanzioni.
Il servizio ferroviario Allegro era stato ripristinato il 12 dicembre 2021, dopo una lunga pausa, iniziata a marzo 2020 a causa dell'epidemia di coronavirus.
Il treno Allegro, attivato nel 2010 ed operato su mezzi Alstom, rappresentava uno dei pochi mezzi di trasporto comodi ed economici rimasti tra la Russia e l'Europa ed era attivo due volte al giorno.
Dall'aeroporto internazionale di Helsinki, il più vicino alla parte europea della Russia, è possibile volare alla volta di molte città dell'Unione Europea, oltre che in Giappone, negli Stati Uniti, a Singapore e in altri paesi.

"È un peccato che il treno venga soppresso. Costituiva un tragitto molto veloce e conveniente per l'aeroporto, che è collegato con tutta l'Europa. In totale, bastavano solo tre ore e mezza da San Pietroburgo per arrivare a Helsinki. Il controllo passaporti e i controlli di frontiera venivano fatti sul treno in movimento, in un'atmosfera molto amichevole", ha detto ai giornalisti una passeggera.

Da lunedì scorso i collegamenti passeggeri tra Finlandia e Russia sono divenuti più complicati: le sole opzioni rimaste a oggi sono il servizio autobus ed i trasporti privati.
Gli autobus delle compagnie Lux Express, da San Pietroburgo a Helsinki, ed Ecolines, per Helsinki e Lappeenranta, continuano ad effettuare una corsa al giorno tra i paesi.

Le sanzioni contro la Russia

A causa della situazione in Ucraina, i paesi occidentali hanno introdotto nuove sanzioni anti-russe, anche contro banche e imprese.
Diverse aziende straniere hanno annunciato il ritiro dal mercato russo, nonché la chiusura dei propri impianti di produzione nel paese.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha osservato che le compagnie occidentali si rifiutano di lavorare con la Russia solo in seguito a forti pressioni. A suo avviso, la Russia risolverà tutti i problemi economici causati dall'Occidente.
Successivamente, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la politica di contenimento e indebolimento della Russia è una strategia a lungo termine dell'Occidente, e che le sanzioni hanno inferto un duro colpo all'intera economia globale.
Secondo Putin, l'obiettivo principale dell'Occidente sarebbe quello di peggiorare la vita di milioni di persone.
Il capo del Cremlino ha anche affermato che, con la decisione di congelare le riserve di valuta estera russe, gli Stati Uniti e l'Unione Europea non hanno tenuto fede ai propri obblighi nei confronti della Federazione Russa.
Putin ha affermato che gli eventi attuali sanciscono la fine del dominio globale dell'Occidente, sia in politica che in economia.
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