Arte, il barocco genovese in mostra alla Scuderie del Quirinale

CC0 / Public domain / Autoritratto con girasole dipinto di Antoon van Dyck
Autoritratto con girasole dipinto di Antoon van Dyck - Sputnik Italia, 1920, 26.03.2022
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La mostra dei capolavori del barocco legati a Genova apre finalmente i battenti alla Scuderia del Quirinale, dopo uno stop dovuto alla pandemia. Ideata in collaborazione con la National Gallery of art di Washington, mette il visitatore di fronte ai capolavori dei maestri fiamminghi quali Rubens, Van Dyck, ma anche i genovesi De Ferrari e Magnasco.
Ideata e voluta insieme alla National Gallery of art di Washington, la mostra ha subito i consueti intoppi tipici della pandemia di coronavirus, pandemia che ha portato a Expo posticipate di anni, eventi sportivi annullati, ma anche problemi a festival del cinema e quant'altro.
Difatti era saltata proprio la tappa americana dell'importante evento dal titolo Superbarocco, arte a Genova da Rubens a Magnasco.
Ora la grande mostra, che vede l'apertura dei battenti dal 26 marzo al 3 luglio, si svela alle Scuderie del Quirinale, con l'intento di ricostruire e raccontare proprio le atmosfere e la ricchezza più tipica del Barocco, con opere che sono imponenti e nello stile come nelle dimensioni.
L'evento mette in mostra quadri, ovviamente, ma anche una serie eccezionali di oggetti selezionati. Si va dagli argenti scolpiti alle pale d'altare, alle varie sculture in marmo, agli arazzi.
Il tutto per regalare al visitatore una vera e propria immersione in quello che è il mondo del Baracco, a tutto tondo.
E una selezione eccezionale di oggetti, dagli argenti incredibilmente scolpiti agli opulenti tavoli da muro, che si aggiunge alle tele, alle pale d'altare, alle sculture, in marmo e in argento, agli straordinari arazzi. Un insieme da capogiro che da il senso di un'epoca e di una società mondana e ricca di rapporti internazionali, dove convivevano stili, culture e scuole diverse.
Della mostra parla entusiasta lo storico Piero Boccardo, curatore insieme con Jonathan Bober e Franco Boggero di questo progetto che è poco definire "importante": l'idea della mostra vede una prima bozza addirittura nel 2015, e vede ora ai nastri di partenza una serie di eventi che vanno da Roma a New York, passando ovviamente per il capoluogo ligure, definita già dal Petrarca come "La Superba".
Entusiasti sull'evento il governatore della regione Liguria Toti e il sindaco della città Marco Bucci, per una città la cui economia è stata messa a dura prova dalla pandemia in primis, ma anche dal crollo del ponte Morandi.
Tanti i quadri illustri e rappresentativi dello stile, che provengono per lo più da collezioni private, dalle opere del fiammingo Van Dyck, a Rubens, Domenico Piola, Gregorio De Ferrari, ma anche i paesaggi maestosi di Magnasco.
Centoventi opere d'arte provenienti dai più grandi musei del mondo, ma anche da numerose collezioni private che, in via eccezionale, hanno acconsentito a prestare i propri capolavori, non da ultimo anche l'Accademia Ligustica del capoluogo ligure.
La mostra è visitabile dal 26 marzo al 3 luglio 2022.
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Primeggia su tutte le opere forse l'illustre Madonna Immacolata d'argento, quadro commissionato da sette genovesi nel 1748 a ringraziare il doge Giovan Francesco Brignole per il ruolo giocato nel conflitto con le truppe austriache che avevano occupato la città.
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