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La Russia ha lanciato un'operazione speciale in Ucraina il 24 febbraio dopo che le Repubbliche del Donbass hanno chiesto aiuto a causa dei continui attacchi delle forze di Kiev.

UE non può sostituire gas russo con quello USA in "nessun modo realistico" - ex regolatore del Texas

© Sputnik . Pavel Lvov / Vai alla galleria fotograficaUn impianto di lavorazione del gas naturale in Russia
Un impianto di lavorazione del gas naturale in Russia - Sputnik Italia, 1920, 25.03.2022
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Non esiste un percorso realistico per l'Unione Europea di sostituire tutto il gas naturale russo di cui ha bisogno, quand’anche gli Stati Uniti aumentassero le esportazioni o altri stati deviassero le spedizioni, ha detto a Sputnik l'ex regolatore del settore petrolifero del Texas Ryan Sitton.
UE e Stati Uniti sono pronti ad annunciare una nuova partnership energetica, che prevede che l'Europa acquisisca più gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti per ridurre la dipendenza dalla Russia. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che il piano dell'UE "per liberarsi dai combustibili fossili russi" sarà presentato oggi, venerdì 25 marzo, insieme al presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
"Non c'è modo di rimuovere completamente il gas russo dal mercato europeo: rappresenta una parte troppo grande della quantità di gas che usano", ha detto Sitton, ex membro della Texas Railroad Commission, l'autorità di regolamentazione del petrolio nel principale stato produttore degli Stati Uniti, ha affermato. "I paesi occidentali potrebbero decidere di dirigere il loro gas in Europa e questo sostituirà parte del gas russo, ma, in pratica, non c'è un modo realistico per sostituirlo tutto".
Sebbene gli Stati Uniti possano esportare di più e l'Australia, che sta inviando molto gas in Cina, potrebbe spedirne di più in Europa in questo momento, probabilmente non sarà sufficiente, ha aggiunto Sitton.
Gasdotto  - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2022
Energia: la Finlandia vuole limitare le importazioni di gas russo
Il Center for LNG e il portavoce della Natural Gas Supply Association, Daphne Magnuson, hanno dichiarato a Sputnik, giovedì, che gli Stati Uniti stanno aumentando la loro capacità di esportare più GNL nell'UE, dopo che il Dipartimento dell'Energia ha recentemente approvato diversi permessi in sospeso con ulteriori approvazioni in arrivo.
Magnuson, dopo aver ricordato che gli Stati Uniti sono stati il principale fornitore di gas liquefatto questo inverno per l’Europa, ha anche sottolineato che il suo paese è ben posizionato per continuare a fornirne in buona quantità in questo momento.
"Per quanto riguarda la capacità degli Stati Uniti di aiutare l'Europa, siamo fortunati ad avere un'abbondante fornitura di gas naturale negli Stati Uniti e siamo ben posizionati per continuare a fornire GNL statunitense all'Unione Europea", ha affermato Magnuson.
La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno autorizzato le esportazioni di GNL da due attuali impianti d'esportazione operativi negli stati della Louisiana e del Texas.
All'inizio di marzo, Biden ha annunciato un divieto solo per gli Stati Uniti sulle importazioni di petrolio russo, sebbene gli USA importino molto meno petrolio dalla Russia rispetto agli stati europei, che sono stati diffidenti nell'imporre restrizioni simili.
Mario Draghi al COP26 - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2022
Gas, sale ancora il prezzo dopo la proposta di Putin di accettare i pagamenti solo in rubli
Prima che Biden partisse per l'Europa questa settimana, il segretario all'Energia, Jennifer Granholm, ha detto a Sky News che gli Stati Uniti non avrebbero chiesto all'Europa di abbandonare completamente le forniture energetiche russe.
Dopo l’annuncio del presidente russo, Vladimir Putin, che ha incaricato Gazprom di cambiare i contratti del gas esistenti in rubli, in risposta ai blocchi di UE, Stati Uniti e Giappone che impediscono alla Russia di accedere a euro, dollari e yen, la valuta russa si è riapprezzata, mentre i prezzi globali del gas sono aumentati.
Il capo dell'Agenzia internazionale per l'energia, Fatih Birol, ha descritto l'ordine di Putin come una "minaccia alla sicurezza", tuttavia Sitton ha sostenuto piuttosto che la richiesta di pagamenti in rubli non dovrebbe avere in realtà un impatto enorme.
"Introduce solo un'altra complessità, che poi, in generale, tutte quelle complessità aggiungono costi e aggiungono prezzo perché più persone sono insicure, più alti sono i prezzi", ha affermato.
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