Lavrov: l'Occidente ha dichiarato una guerra ibrida a tutto campo contro la Russia

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Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 25.03.2022
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Secondo il ministro degli Esteri russo, il desiderio degli Stati Uniti e dei suoi alleati occidentali di mantenere il loro dominio negli affari internazionali e di tornare a un ordine mondiale unipolare sono "illusioni".
Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha affermato che l'Occidente ha dichiarato una guerra ibrida a tutto campo contro la Russia.

"Oggi è stata dichiarata una vera guerra ibrida, una guerra totale contro di noi. Questo termine, usato dalla Germania nazista, è ora usato da molti politici europei quando spiegano cosa vogliono fare alla Federazione Russa. E i loro obiettivi non sono nascosti: distruggere, spezzare e strangolare l'economia russa e la Russia nel suo insieme", ha dichiarato Lavrov, parlando venerdì nell'ambito di un forum diplomatico a Mosca.

"Qui, quando vediamo queste sanzioni gratuite contro chiunque, è ovviamente chiaro che tutti questi valori che i nostri colleghi occidentali ci hanno costantemente predicato sulla libertà di espressione, sull'economia di mercato, sull'inviolabilità della proprietà privata e sulla presunzione di innocenza, sono valori sono privi di valore", ha dichiarato Lavrov, sempre venerdì, dopo un incontro a parte con il presidente abcaso Aslan Bzhania.
Il diplomatico ha affermato che la maggior parte dei paesi al di fuori dell'Occidente non vogliono "impegnarsi in un gioco unilaterale" sulla scena mondiale, nonostante "le enormi pressioni" e la "propaganda, che si destreggia tra i numeri dei voti espressi a suon di risoluzioni provocatorie delle Nazioni Unite".
Lavrov ha espresso fiducia nel fatto che la maggior parte dei paesi del mondo non si unirà ai giochi di sanzioni dell'Occidente. "La stragrande maggioranza dei paesi del mondo è interessata a sviluppare una cooperazione basata sui principi chiave stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite, in primo luogo il principio dell'uguaglianza sovrana degli Stati", ha affermato.
Il diplomatico russo ha suggerito che gli sforzi dell'Occidente di "calpestare rudemente" questi principi per cercare di "imporre la propria superiorità" sono "destinati al fallimento", come ha dimostrato anche la storia dell'Europa.

Crisi in ucraina

Commentando la crisi in Ucraina e la reazione delle potenze occidentali alla situazione, Lavrov ha ricordato che i media statunitensi ed europei hanno "messo a tacere" l'uccisione di civili e il blocco economico delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk da parte delle forze ucraine per un periodo di quasi otto anni anni. Ha poi anche indicato il lavoro degli Stati Uniti e dell'Europa per rifornire l'Ucraina di armi e gli sforzi per convincere Kiev a risolvere la crisi del Donbass con la forza, ignorando gli accordi di Minsk.

Lavrov ha anche promesso di rendere un tema costante al Consiglio di sicurezza le recenti rivelazioni russe sui biolaboratori finanziati dagli Stati Uniti in Ucraina, "perché è direttamente correlato ai rischi e alle minacce alla pace e alla sicurezza internazionale. La Russia - ha detto - continuerà a sollevare questo tema non solo per quanto riguarda l'Ucraina, ma anche per l'oscura attività dei biolaboratori in tutto il mondo, in particolare nell'ex Unione Sovietica, dove Washington ha creato o finanziato dozzine di tali strutture dopo la fine della guerra fredda".

L'attuale situazione internazionale è stata "riscaldata al limite", ha affermato il ministro degli Esteri. "Stiamo infatti assistendo al culmine della politica di contenimento della Russia, che l'Occidente persegue da molto tempo". "L'apogeo di questa linea russofoba è stato il sostegno di Washington e Bruxelles al regime di Kiev", ha affermato.
"Vale la pena di ricordare le leggi che sono state adottate in Ucraina [dopo il colpo di stato del Maidan del 2014] in merito alla lingua russa, o meglio, in merito al divieto dell'uso della lingua russa nell'istruzione, nei media e nella vita di tutti i giorni, e quindi, in effetti, sradicando dall'Ucraina tutte le sue radici russe e cancellando la storia comune dei popoli russo e ucraino", ha affermato Lavrov.

Il nuovo ordine mondiale dichiarato dopo il 1991 è finito

"Il desiderio dell'Occidente di mantenere il suo dominio negli affari internazionali, di soggiogare tutto e tutti e di tornare a un mondo unipolare sono, ovviamente, delle illusioni", ha detto Lavrov.
Gli sforzi dell'Occidente per mantenere la sua egemonia "con le buone o con le cattive, ma preferibilmente con le cattive", sono causa di "serie tensioni nelle relazioni internazionali" e possono essere contrastate solo "insieme ai nostri partner e alleati".
Lavrov ha poi sottolineato che, nonostante i migliori sforzi dei paesi occidentali, non si può parlare dell'isolamento della Russia sulla scena mondiale. "Non abbiamo intenzione di isolarci. Abbiamo molti amici, alleati e partner nel mondo, la Russia lavora con paesi di tutti i continenti e continuerà a farlo", ha affermato
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