Il presidente rumeno afferma che le sanzioni energetiche alla Russia non sono possibili

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Gasdotto  - Sputnik Italia, 1920, 25.03.2022
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Non sono possibili sanzioni contro il settore energetico russo, poiché ci sono paesi nell'Unione Europea che dipendono quasi interamente dal gas russo, ha così affermato venerdì il presidente rumeno Klaus Iohannis.
"Sappiamo bene che ci sono stati nell'UE che dipendono relativamente poco dal gas o dal petrolio russo, ma ci sono anche stati che dipendono quasi interamente dal gas e dal petrolio russo. È chiaro che al momento non è realistico imporre sanzioni in questo settore", ha dichiarato Iohannis nel corso di una conferenza stampa.
Secondo Iohannis, i vari Stati europei non possono imporre sanzioni che li colpiranno molto più duramente della Russia.

"Abbiamo deciso di abbandonare gradualmente l'importazione di fonti energetiche dalla Russia, ma questo cambio di fornitori non può essere fatto in un giorno, perché ci vogliono mesi o addirittura anni", ha detto Iohannis, aggiungendo che la Romania è determinata ad abbandonare sempre più combustibili fossili e passare a fonti di energia rinnovabili.

All'inizio di questo mese, il vice primo ministro russo, Alexander Novak, ha dichiarato che anche il rifiuto europeo al petrolio russo è una cosa negativa per il mercato. Senza il petrolio ed il gas russo l'economia globale crollerà e i prezzi saranno imprevedibili, secondo Novak.
Questa settimana, il presidente Vladimir Putin ha annunciato che la Russia effettuerà in rubli i pagamenti per le forniture di gas ai "paesi ostili", sottolineando allo stesso tempo che la Russia continuerà a fornire gas in volumi e a prezzi fissati nei contratti precedenti, poiché il paese valuta importante mantenere la sua reputazione.
Una serie di paesi occidentali ha introdotto nuove sanzioni contro la Russia durante la sua operazione in Ucraina. Diverse aziende hanno annunciato il loro ritiro dal mercato russo e la chiusura degli impianti di produzione in Russia. Come ha affermato il Cremlino all'inizio del mese, le sanzioni occidentali sono molto gravi, ma la Russia si stava preparando in anticipo a questo scenario. È necessaria un'attenta analisi per elaborare le misure di risposta corrispondenti agli interessi della Russia.
All'inizio del mese, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la politica di contenimento e di indebolimento della Russia è una strategia a lungo termine dell'Occidente e che le sanzioni hanno inferto un duro colpo all'intera economia globale. L'obiettivo principale dell'Occidente è peggiorare la vita di milioni di persone. Il presidente ha anche affermato che gli Stati Uniti e l'UE hanno mancato ai loro obblighi nei confronti della Russia, congelando le sue riserve in valuta estera. Gli eventi attuali tracciano una linea sotto il dominio globale dell'Occidente sia in politica che in economia, ha affermato il leader russo.
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