Il Cremlino commenta il rafforzamento del fianco orientale della NATO

© Sputnik . Natalia Seliverstova / Vai alla galleria fotograficaIl portavoce del Cremlino Dmitry Peskov
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - Sputnik Italia, 1920, 25.03.2022
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Il portavoce del presidente russo, Dmitriy Peskov, commentando la questione del rafforzamento del fianco orientale della NATO, ha affermato che questo processo era stato avviato prima dell'annuncio della decisione.
Peskov ha ricordato che a questo proposito il presidente russo Vladimir Putin ha incaricato il ministro della Difesa Sergey Shoigu di presentare proposte sulle misure per rafforzare il fianco occidentale della Russia.
Nella giornata di ieri, al vertice straordinario della NATO a Bruxelles dedicato all'Ucraina, i leader dell'Alleanza hanno concordato di rafforzare il fianco orientale, schierando quattro gruppi tattici in Romania, Bulgaria, Ungheria e Slovacchia.
"Ancora prima che fosse adottata la decisione di rafforzare il fianco orientale della NATO, de facto questo rafforzamento era già in atto. Lì si stava formando un pugno abbastanza potente, una potente infrastruttura militare della NATO. Abbiamo un impegno attivo a riguardo - probabilmente ve lo ricordate - da parte del presidente russo Vladimir Putin, che quest'ultimo ha affidato al ministro della Difesa Sergey Shoigu, il quale deve elaborare e presentare proposte al comandante supremo in capo sulle misure per rafforzare il nostro fianco occidentale", ha detto Peskov ai giornalisti, osservando che questi due processi ai possono considerare sullo stesso piano.

"Ci dispiace, perché la Russia non è mai stata una provocatrice: noi non ci siamo mossi verso la NATO, la NATO si è mossa verso di noi, creando così pericolo per noi e innescando la nostra preoccupazione", ha sottolineato il portavoce del capo di Stato russo.

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