Distrutta base di addestramento per mercenari in Ucraina - ministero della Difesa russo

© Sputnik . Stringer / Vai alla galleria fotograficaLancio Iskander-M
Lancio Iskander-M  - Sputnik Italia, 1920, 25.03.2022
Seguici suTelegram
La Russia ha più volte messo in guardia i paesi stranieri dal permettere ai propri cittadini di recarsi in Ucraina per prendere parte alle ostilità, sottolineando che chiunque spari contro le truppe russe durante l'operazione speciale sarà considerato un obiettivo militare legittimo.
Una struttura d'addestramento ucraina per mercenari stranieri è stata distrutta in un attacco con missili balistici Iskander, ha dichiarato oggi, venerdì 25 marzo, il ministero della Difesa russo.
Il 21 marzo, le truppe russe avevano colpito l'ennesimo centro d'addestramento per mercenari stranieri e nazionalisti ucraini nella regione di Rovno con missili da crociera con guida di precisione. Quel giorno, oltre 80 mercenari e nazionalisti ucraini sono stati eliminati, ha affermato il Ministero della Difesa.
Il giorno prima, 100 soldati e mercenari ucraini sono rimasti uccisi nella regione di Zhitomir, dopo che le forze armate russe hanno lanciato una serie di attacchi missilistici ad alta precisione contro il centro d'addestramento per le forze operative segrete dell'esercito ucraino, dove avevano sede i mercenari stranieri.
In precedenza, fino a 180 mercenari stranieri sono stati uccisi in attacchi di precisione contro centri d'addestramento ucraini situati nel complesso militare di Yavorovsky e vicino all'insediamento di Starichi.
Il ministero della Difesa russo ha sottolineato che tali strutture venivano utilizzate per addestrare e organizzare mercenari stranieri a combattere le truppe russe nell'Ucraina orientale, nonché per immagazzinare armi inviate nel Paese da nazioni straniere.
"Continueremo a prendere di mira i mercenari stranieri che arrivano sul territorio dell'Ucraina", ha affermato il maggiore generale Igor Konashenkov, portavoce del Ministero della Difesa.
La Russia ha più volte esortato i paesi stranieri a impedire ai loro cittadini di recarsi in Ucraina per unirsi alle ostilità, mentre le forze armate russe conducono un'operazione militare speciale nel paese. Mosca ha avvertito che chiunque attacchi le truppe russe sarà considerato un obiettivo militare legittimo.
All'inizio di marzo il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha affermato che 16.000 mercenari stranieri avrebbero combattuto per l'Ucraina, incoraggiando "chiunque voglia unirsi alla difesa dell'Ucraina, dell'Europa e del mondo" a "venire e combattere fianco a fianco con gli ucraini" contro l'esercito russo.
Il 24 febbraio il presidente russo Vladimir Putin ha autorizzato il lancio dell'operazione militare speciale in Ucraina, su richiesta delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk (DPR e LPR) recentemente riconosciute. Ha sottolineato che Mosca non ha avuto altra scelta dopo che Kiev non ha attuato gli accordi di Minsk e ha dovuto proteggere la popolazione del Donbass, a seguito dei continui attacchi delle forze ucraine.
Il presidente ha affermato che gli obiettivi chiave dell'operazione sono la smilitarizzazione e la "de-nazificazione" del paese vicino. I paesi occidentali guidati dagli Stati Uniti hanno condannato l'operazione, definendola un'"invasione" ed hanno espresso la disponibilità a pompare armi all'Ucraina, ma si sono fermati prima di promettere altra assistenza militare, adducendo i timori di scatenare la terza guerra mondiale.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала