Bussola Strategica, l'UE adotta la sua prima strategia difensiva

© Foto : NATO / Miks UzansEsercitazione NATO, 2015
Esercitazione NATO, 2015 - Sputnik Italia, 1920, 25.03.2022
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I leader dei 27 stati dell'Unione Europea hanno approvato oggi la prima strategia di difesa e sicurezza dell'Unione per i prossimi 5-10 anni, denominata la "Bussola Strategica".

"Abbiamo approvato la Bussola Strategica che ci guiderà verso una politica di difesa più forte e rafforzerà le nostre capacità di difesa", ha fatto sapere il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel.

All'inizio di questa settimana, il documento è stato approvato dai ministri degli Esteri dell'UE.
La prefazione al documento afferma che il conflitto in Ucraina e i cambiamenti geopolitici nel mondo fanno sorgere domande sulla "capacità dell'UE di difendere la propria visione e tutelare i propri interessi".
"Stiamo vivendo nelle circostanze di competizione strategica e complesse minacce alla sicurezza, conflitti crescenti, aggressioni armate e fonti di instabilità nella nostra regione e oltre, che portano a grandi sofferenze umanitarie e sfollamento delle popolazioni", afferma il documento.
Il documento sottolinea inoltre che l'UE deve essere in grado di rispondere, da sola o insieme ai partner, alle crisi emergenti. A tal proposito, la Bussola Strategica prevede la formazione di una forza di reazione rapida europea, composta da un'unità di 5.000 uomini.
I paesi dell'UE, nell'ambito della nuova strategia di difesa, dovranno inoltre condurre esercitazioni congiunte sistematiche in mare e a terra, aumentare la mobilità militare, rafforzare le missioni civili e militari nell'ambito della politica di difesa e sicurezza comune. Allo stesso tempo, come spiegato dal capo della diplomazia europea Josep Borrell, non si tratta di creare un unico esercito europeo.

"Non si tratta della creazione di un esercito europeo. Gli eserciti dei paesi europei continueranno ad esistere indipendentemente, ma dovremo interagire in maniera più stretta, coordinare i nostri sforzi, soprattutto in materia di bilancio", ha affermato Borrell, che ha guidato lo sviluppo della strategia.

Un'Europa più forte non significa una riduzione del ruolo della NATO e della cooperazione transatlantica, si legge nel documento.
"Un'Unione Europea più forte e capace nel campo della difesa e della sicurezza darà un contributo positivo alla sicurezza globale e transatlantica e integrerà la NATO, che rimane la base della difesa collettiva per i suoi membri", afferma il documento.
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