Polonia: bloccati i conti bancari dell'ambasciata russa, il pretesto "finanziamento al terrorismo"

© AP Photo / Alik KepliczPolonia
Polonia - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2022
Seguici suGoogle news
Mercoledì la Polonia ha espulso 45 diplomatici russi per presunto spionaggio, con Mosca che ha promesso di intraprendere azioni reciproche.
La Polonia ha bloccato i conti bancari dell'ambasciata russa con il pretesto di "finanziamento al terrorismo", secondo quanto riportato dall'ambasciatore russo in Polonia Sergei Andreyev.
Il diplomatico, apparso alla televisione russa, ha affermato che i conti erano stati congelati da fine febbraio, con un atto delle autorità polacche che viola la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche.

"C'e' un curioso dettaglio, inoltre, i conti sono stati bloccati inizialmente da una decisione del ministero delle Finanze, e solo successivamente dalla decisione del pubblico ministero polacco, con la motivazione che i nostri conti potrebbero essere utilizzati per riciclare fondi ottenuti illegalmente o per finanziare il terrorismo", ha dichiarato l'ambasciatore al canale russo Channel One.

"Probabilmente è chiaro a qualsiasi persona sana di mente che le accuse relative alla rappresentanza diplomatica sono più che assurde, per non parlare del fatto che c'è una violazione diretta e palese della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche", ha aggiunto Andreev.
Ciò arriva il giorno dopo che la Polonia aveva annunciato che avrebbe espulso 45 diplomatici russi per presunto spionaggio. Sergey Andreyev ha definito la decisione come infondata.
"Ho ricevuto una nota sull'espulsione di 45 dei nostri dipendenti a causa di attività non conformi alla Convenzione di Vienna", ha detto Andreyev mercoledi' ai giornalisti.
La Polonia, inoltre, non esclude l'espulsione dell'ambasciatore russo a Varsavia Sergey Andreyev, ha affermato giovedì il viceministro degli Esteri polacco Marcin Przydacz, osservando che la decisione non è stata ancora presa.

"Questa [l'espulsione dell'ambasciatore] non è esclusa in futuro. In questa fase non esiste una decisione del genere. È possibile che venga adottata in futuro", ha detto Przydacz alla stazione radio FM RMF.

Dopo che Varsavia ha ordinato a 45 diplomatici russi di lasciare il Paese, Mosca si è impegnata a rispondere a questa mossa, mentre Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha detto all'emittente Rossiya 24 che il numero di diplomatici che la Polonia vuole espellere è "senza precedenti".

"Ad essere onesti non capiamo nemmeno da dove provenga una cifra del genere, dato che è in qualche modo più simile al totale del personale diplomatico", ha detto Zakharova, aggiungendo poi che poco più di 50 diplomatici lavorano nell'ambasciata russa a Varsavia.

La mossa della Polonia è giunta come parte della serie di sanzioni che Washington, i suoi alleati europei e la NATO hanno indirizato contro la Russia durante la sua operazione speciale per smilitarizzare e de-nazificare l'Ucraina, dopo che le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk (DPR e LPR) hanno chiesto aiuto per difendersi contro i continui attacchi delle forze di Kiev.
Mosca ha ribadito che lo scopo della sua operazione speciale è di prendere di mira esclusivamente le infrastrutture militari, e che il Cremlino che non ha in programma di occupare l'Ucraina.
Tuttavia, in risposta a quella che è stata etichettata come "un'invasione", gli Stati Uniti e i loro alleati hanno fornito assistenza militare all'Ucraina e scatenato una campagna di sanzioni, le cui ricadute sono già state avvertite dall'Occidente stesso.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала